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LO STUPEFACENTE PIU’ FORTE AL MONDO: IL CIBO

Immaginate che un giorno, mentre siete al lavoro, la vostra mensa interna non potesse servirvi il vostro pranzo quotidiano, e che non foste autorizzati a uscire per consumare un veloce panino: in pratica niente cibo.
Quale sarebbe la vostra reazione? In relazione all’assuefazione e al vostro rapporto con il cibo, alcuni semplicemente continuerebbero a lavorare fino alla fine del turno, mentre altri andrebbero in vere e proprie crisi di astinenza, con risvolti anche drammatici.
Perché avviene questo? Perché il cibo ha cotanta influenza su di noi?
La risposta è semplice, persino banale: perché il cibo errato, non disegnato per noi da Madre Natura ha la stessa forza dirompente di una sostanza stupefacente.
E parlo prinicipalmente quindi degli zuccheri raffinati, dei cereali super raffinati, della carne e dei latticini, i cui peptidi (particelle non digerite totalmente) hanno una dirompente influenza sui recettori celebrali.
Se vi dicessero: “Da domani niente banane, niente mele, niente pere, niente datteri, niente manghi, niente avocado”, che cosa fareste?
Nulla, a moltissimi di noi, quasi a tutti, non importerebbe un fico secco, essendo questi cibi per la maggioranza di noi “poco appetibili”, cibi “in secondo piano” e che invece rappresentato quelli che Madre Natura ha fatto per noi.
Ma proprio i cibi fatti per noi non causano nessun effetto collaterale, nessun effetto strano, nessun strana dipendenza, ma solo tanta, tanta soddisfazione e salute.
Ma la soddisfazione si può avere solo e unicamente quando il cervello è stato riresettato a funzionare con un’alimentazione corretta. Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone non riesce a perdere peso: passano a un’alimentazione magari non vegana, ma comunque alleggerita, e il cervello, assuefatto dalla spazzatura si fa sentire con crisi di astinenza che farebbero impallidire un eroinomane.
Ci vogliono mesi, in relazione al grado di intossicazione interno, per vedere in un dattero un “sostituto” del proprio pasticcino. Ci vogliono mesi per vedere in un piatto di succose ciliege un buon pasto.
Tantissima gente è intrappolata in questo circolo vizioso, che a sua volta è portatore di tutta la miriade di patologie dovute al maledetto cibo spazzatura, che non è solo Mc Donald’s o Burger King, ma anche la maggior parte dei piatti della nostra tanto sana e decantata dieta Mediterranea.
Ci sono persone talmente assuefatte dal cibo che pensano sia meglio morire se non possono averlo, in quanto la vita diventerebbe irrimediabilmente inutile.
Ci rendiamo conto a che livello siamo arrivati? Ci rendiamo conto dell’infinità di cibo che la Natura ci mette a disposizione e che noi facciamo cadere dall’albero per essere mangiato dalle più sagge formiche?Ci rendiamo conto che la tanto blasonata scienza medica pur di permetterci di continuare a mangiare la nostra spazzatura ci imbottisce di insulina, Moment act che mi fa passare il mal di testa in un “act”, quando la diarrea ti sorprende sorprendila con Emodium e con il Supradyn che ci da la carica?
Ci rendiamo conto che dopo solo un anno di alimentazione vegana tendenzialmente crudista il vostro cervello, finalmente riallenato a capire quale sia il suo giusto cibo, vi farà bramare per le fragole, per i datteri, per i pomodori, per le patate, per tutta la stupenda varietà di sapori e colori di cui la Natura è inondata?
Ci rendiamo conto che molti di noi sono lobotomizzati, schiavizzati come marionette in fila al supermercato con il carrello pieno di quello che ci viene ordinato di comprare, e con l’immancabile Activia che siamo convinti possa eliminare il gonfiore di un colon pieno di cadaveri frullati?
Vi piace vivere così? Vi piace dover mettere l’aceto balsamico e il sale sulle verdure per gustarle poiché le vostre papille gustative sono ormai corrotte da anni di bracioline, costatine, fritto misto e patatine?
E allora preparatevi, se siete fortunati, a una vecchiaia di stenti, a essere sempre un motore che funzionerà a metà, quando invece la salute, con un po’ di buon senso, non è mai stata così a portata di mano.

È FINITA SI DICE ALLA FINE

Non mi prendo la paternità di massime che non sono mie, infatti questa è una bellissima e significativa frase dell’ultimo episodio della saga di Rocky, cioè “Rocky Balboa”.
Ma è un messaggio di forte speranza, perché fa capire che fin quando alberga in noi una scintilla di vita possiamo puntare a raggiungere lo stato di salute a cui tutti noi auspichiamo.
Basta stare anni luce lontano dagli ospedali, andare in farmacia solo a comprare cerotti, e andare al pronto soccorso solo ed esclusivamente per motivazioni di emergenza vitale come incidenti etc… e non per cercare  una guarigione che mai nessun medico potrà darvi, perché la guarigione è insita in ognuno di noi.
Non ci sono compromessi: l’unica maniera per poter guarire definitivamente e stare in salute è l’alimentazione vegana tendenzialmente crudista, disegnata sartorialmente per l’essere umano che non ha alcuna caratteristica del carnivoro o del bevitore di latte (che nemmeno esiste in Natura).
Tutti a lucidare la propria auto, la propria casa, a uscire impeccabili, senza una macchiolina, incuranti però di essere marci dentro.
Quando ci toglieremo quella facciata di perbenismo e di pulizia esterna che non corrisponde a quella interna?
Quando smetteremo di indignarci per i servizi di Striscia la Notizia e su come i cani vengano mangiati regolarmente in Vietnam, quando qui noi uccidiamo centinaia e centinaia di capi di bestiame al giorno?
Chi siamo noi per dire quale animale abbia il diritto di vivere e quale no?
Chi siamo noi per portare i nostri figli allo zoo o al circo, quando gli animali che lì dimorano sono stati strappati a forza dal loro ambiente naturale?
Quando impareremo che non esistono solo i cani e i gatti, ma centinaia e centinaia di specie senzienti?
Quando impareremo che senza la “stupida” ape praticamente l’impollinazione non potrebbe più avvenire?
E quindi impariamo a non agire come robot o come marionette ben addestrate, e impariamo a ragionare con la nostra testa.
Ogni sintomo, ogni brufolo, ogni dolorino, ogni placca alla gola, ogni febbre è un chiaro messaggio di come il corpo avverta e reagisca al contempo a fronte dei numerosi attacchi giornalieri a cui viene sottoposto: sigarette, prosciuttini, biscottini, merendine, cadaveri frullati e non.
Smettiamola di combatterli, smettiamola di peregrinare negli studi di dottoroni che non capiscono una cicca di come il corpo umano funziona, di come la guarigione non avvenga a colpi di bombe a mano stile chemioterapia o mozzamenti vari con i bisturi.
Impariamo a non berci tutto quello che ci viene detto, non per ultima la diatriba sui “cetrioli killer” che fa solo ridere i polli (quelli non in cattività, si intende!).
Basta antibiotici, basta cortisone, basta aspirine, basta ibuprofene, basta antistaminici, basta chemioterapici, basta psicofarmaci: la chimica è incompatibile con il corpo umano, e in quanto ad esso estranea potrà solo essere dannosa, dopo aver dato un falso, illusorio, momentaneo senso di benessere.
È finita si dice alla fine, ma l’incontro dobbiamo giocarcelo ognuno di noi, e io sto dalla parte della Natura, e tu?

IL CAPRO ESPIATORIO DELL’URANIO IMPOVERITO

Facile dare la colpa all’uranio impoverito, che sicuramente non mi porterei a dormire a fianco nel mio letto.
Ma continuando a considerarlo l’unico responsabile delle tante morti assurde dei nostri militari e carabinieri in missione all’estero facciamo un enorme errore di fondo, non vedendo invece che il problema è da tutt’altra parte: i famigerati protocolli vaccinali militari.
Chiunque si sia imbattuto nella sanità militare si sarà accorto, con le dovute eccezioni, che vige un clima di ottusità all’ennesima potenza, con gli ospedali militari come luoghi ancor peggiori di quelli civili.
E il protocollo vaccinale è altrettanto mostruoso! Quanti militari e carabinieri in procinto di partire per le missioni all’estero hanno ricevuto un consenso informato sui rischi di tali vaccinazioni? Quanti sono stati interpellati per sapere se quel dato richiamo fosse realmente necessario? Quanti sono stati interpellati per sapere quali vaccinazioni avessero già fatto durante la pregressa vita civile e quindi inutili da rifare?
Penso pochi o nessuno! Semplicemente in fila per la puntura e via!
Per non parlare della profilassi antimalarica, spesse volte portata avanti inutilmente e con farmaci come il Lariam con effetti collaterali spaventosi, che hanno portato moltissimi soldati statunitensi in psicosi tali da decimare a colpi di arma da fuoco le proprie famiglie al ritorno in patria.
E queste non sono favolette, sono la realtà che emerge se si vuole andare un attimo a scavare a fondo a quello che veramente viene propinato ogni giorno come insostituibile e salutare.
Quanti militari e carabinieri stanno accusando ora i contraccolpi di un protocollo vaccinale ottuso e sciagurato, fatto anche per teatri in piena Europa dove un qualunque civile può recarvisi senza dover fare nessuna ulteriore vaccinazione (vds. quello ora chiuso in Bosnia, o quello in Kosovo).
Quanti militari e carabinieri sono stati riempiti di vaccini per partire ad Haiti o in Libano?
E quindi questi militari e carabinieri, che magari vanno lì non tanto per salvare il mondo ma per guadagnare qualche soldo in più si ritrovano distrutti a vita.
Quanti militari e carabinieri stanno covando dentro di sé patologie distruttive e degenerative dovute alla tonnellata di vaccinazioni fatte e che usciranno magari fra qualche anno, quando nessun medico si azzarderà a riconoscerne il nesso?
Militari e carabinieri, svegliatevi! Siete solo delle povere cavie in balia di un sistema che vi utilizza, e se vi “guastate” vi sostituirà senza tanti complimenti.
Informatevi, andate a vedere i danni delle vaccinazioni in generale e soprattutto dei pesanti protocolli militari.
Informatevi, chiedete il consenso informato sugli effetti collaterali.
Informatevi, meglio rinunciare a un’esperienza all’estero e a qualche euro in più che dover poi fare i conti con la sclerosi multipla o con un linfoma.
Informatevi,  approfondite quanto accaduto a migliaia e migliaia di soldati americani in Iraq e Afghanistan,  dove quelli che non sono stati uccisi dalle bombe sono stati sterminati dalle vaccinazioni,  e molti altri ne dovranno morire.
Informatevi prima di ingurgitare una pastiglia, prima di farvi siringare.
Via la lobotomizzazione, ne va della vostra stessa vita.


SINDROME DELLA MORTE IMPROVVISA DEL LATTANTE. CHE DIO VI MALEDICA!

Che l’Universo vi maledica.
Che maledica la FDA, il CDC, il nostro Ministero della Salute e tutte le persone che dolosamente sono coinvolte in una barbarie che ha come l’unico scopo il profitto.
Ogni anno centinaia di neonati vengono messi a dormire nella propria culla, dopo l’abbraccio di mamma e papà, per poi essere ritrovati la mattina dopo senza vita, rigidi, freddi.
Possiamo lontanamente immaginare cosa significhi per un genitore un’esperienza del genere? Possiamo lontanamente immaginare il dolore, lo strazio, l’angoscia? No, non possiamo…
Ma possiamo fare qualcosa per svegliarci, per capire, per investigare, per non dare niente per scontato.
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
I neonati non nascono per morire! I neonati nascono e sono nel pieno della loro esplosiva forza energetica.
Ci guardano con i lori occhi e hanno fiducia in noi, e noi che facciamo?
Li diamo in mano a una classe medica abbietta, cieca, ignorante, che li sottopone fin dalla nascita ad attentati contro la loro salute: vitamine sintetiche, latte artificiale…
E poi la bomba atomica: le famigerate vaccinazioni.
Si è scritto di tutto e di più, ma molti genitori continuano ad affidare i propri bambini ai medici senza rendersi conto di quello che le vaccinazioni possono causare.
Sono sostanze tossiche, estranee, che entrano nell’organismo forzosamente attraverso un’iniezione, bypassando tutte le difese che il sistema immunitario metterebbe a disposizione, sconquassando, devastando proprio quel sistema immunitario che nel neonato è in fase di sviluppo.
I nostri neonati rispondono con la febbre e con molte altre reazioni, che noi da ignoranti patentati che siamo, soffochiamo con ulteriori veleni come la tachipirina e gli antibiotici!
Svegliamoci, la sindrome della morte improvvisa del lattante è causata in maniera preponderante dall’utilizzo degli inutili, dannosissimi vaccini.
Autismo, danni neurologici, paralisi, malattie autoimmuni: ecco l’eredità che lasciamo ai nostri figli per non aver perso un minuto per informarci, per capire, per comprendere.
Portiamo un meraviglioso bambino sano e lo riportiamo a casa morto, e se va bene malato per tutta la vita.
Ci sono i mezzi, ci si può difendere: ora moltissime Regioni hanno persino abolito le sanzioni amministrative per chi decideva di non far vaccinare proprio figlio e gli istituti scolastici non possono rifiutarne l’accettazione.
Nessuna sostanza estranea, piena di conservanti, di metalli pesanti, di colture animali potrà mai donare qualcosa a vostro figlio.
Il gorilla vaccina i propri piccoli? No.
Il leone vaccina i propri piccoli? No.
La mucca vaccina i propri piccoli? No.
Lasciamo stare la Natura, lasciamola lavorare, lasciamo che i nostri figli crescano naturalmente: come può l’essere umano osare interagire con un corpo formato da 75 trilioni di cellule, di ghiandole, di organi, di sistemi linfatici, respiratori che si parlano fra loro a velocità inimmaginabili?
Non siate complici, seppur inconsapevoli, di questo massacro, perché, ricordatelo, le tragedie non succedono solo agli altri.

CHI HA PAURA DEL DIABETE?

Io certamente no…come tutti non dovrebbero tra l’altro.
La medicina convenzionale ci ha insegnato che una diagnosi di diabete è per sempre, che non si guarisce, che si dovrà dipendere da una pastiglia o dalle iniezioni di insulina per sempre.
Tutte balle, e stratosferiche anche.
I medici ci hanno portato a pensare che il pancreas si “esaurisca” e non produca più, o in maniera minore, l’ormone insulina, che serve a trasferire il glucosio dal torrente sanguigno alle cellule.
E di conseguenza cosa fanno questi folli? Mettono il malcapitato a seguire una dieta che più disastrosa non si può, fatta di carne, latticini, niente frutta e pochissima verdura, in nome del loro idiota indice glicemico di ogni alimento.
Sicuramente non ci si ammala di diabete a suon di terrine di frutta e verdura crude, ma ci si ammala a furia di farmaci, vaccinazioni, carne, latticini, cibo spazzatura e tutto lo schifo che ci mettono dentro in fatto di conservanti e aromatizzanti.
Infatti, quando a causa di tutte queste malsane abitudini, il sangue si fa denso, lipo-tossico, viscoso, il pancreas produce esso stesso meno insulina, sapendo proprio che a causa delle condizioni del sangue, l’ormone non arriverà dove dovrà per espletare le proprie funzioni.
Ecco che intervengono quindi i reni, e buttano fuori lo zucchero in eccesso in un tentativo disperato di mantenere la glicemia sotto controllo: la Natura è ingegniosa e fantastica!
I dottoroni, invece, osservando il sangue nelle urine, cominciano subito con il loro bombardamento di insulina e farmaci, che non faranno altro che ridurre la funzionalità del pancreas, che si vedrà “sostituito” da un ormone di sintesi e che quindi piano piano smetterà di fare il suo lavoro.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per come stanno.
Ancora alla ricerca di questo stramaledetto sintomo! Lo zucchero nel sangue non è il sintomo da combattere! Il problema è a monte, nel sangue tossico, nelle digestioni difficoltose, lì è il problema.
Uno stile di vita vegano tendenzialmente crudista aiuterà a riportare il sangue, attraverso digestioni virtuose, alla sua naturale composizione, permettendo all’insulina prodotta di arrivare e quindi di poter trasferire il glucosio alle cellule.
Questa è la risoluzione dei problemi, non una dieta ammazza-uomo fatta di bistecche e latticini.
Vedo ogni giorno persone diabetiche che dicono “E no, la frutta non la posso proprio mangiare, mi alza troppo la glicemia”.
E allora via di aspartame, di edulcoranti vari, e dentro ancora spazzatura, sostanze tossiche che non faranno altro che aggravare una situzione già catastrofica.
Finché c’è vita, c’è speranza: prendente in mano il vostro problema, ma, per carità, non date la colpa alla povera mela!


UNA SOLA E UNICA MALATTIA

“Sia fatta la volontà del Signore.” Questa è la tipica frase che viene detta di chi si trova in punto di morte, magari a causa di una patologia degenerativa come il cancro.
Forse a molti di noi non è chiaro che la “malattia” non è una sciagura mandataci da chissà quale entità per farci male per forza, essa è invece la logica conseguenza di uno stile di vita scorretto, il segnale che deve essere ascoltato in tempo in modo tale da comprenderlo e fare la giusta inversione di rotta.
Al giorno d’oggi la medicina allopatica, ma anche quelle alternative, catalogano centinaia e centinaia di malattie, dando ad ognuna un nome e una sintomatologia specifici.
Quello che dovremmo invece tutti comprendere è che tutte le sintomatologie che avvertiamo derivano da una sola e unica “malattia”: l’intossicazione cronica, fisica e psicologica, dell’organismo.
E la malattia non viene per farci male! Viene per avvertirci che qualcosa non va e che bisogna invertire la rotta!
E noi cosa facciamo? Uccidiamo i sintomi e pensiamo di essere guariti, quando invece non stiamo facendo altro che tagliare la spia che la nostra centralina ha acceso per noi.
Abbiamo il diabete? Via con l’insulina a vita, al posto di capire perché è venuto e come farlo andare via.
Soffriamo d’insonnia? Via con i sonniferi a vita, al posto di capire perché è venuta e come farla andare via.
Abbiamo una dermatite? Via con il cortisone, al posto di capire perché è venuta e come farla andare via.
Abbiamo l’asma? Via con il ventolin e il cortisone. al posto di capire perché è venuta e come farla andare via.
Abbiamo le emorroidi? Via con il bisturi, al posto di capire perché sono venute e come farle andare via.
Abbiamo mal di testa? Via con la pastiglia, al posto di capire perché è venuto e come farlo andare via.
Abbiamo il tunnel carpale? Via con l’operazione, non capendo che non si tratta di un problema meccanico ma di infiammazione a causa di un sangue lipotossico.
Potrei andare avanti all’infinito.
Via la lobotomizzazione e cerchiamo di comprendere che le centinaia di sintomi che il nostro corpo produce sono tutti ricollegabili ad un unico stato di cronica intossicazione del sangue, di un intestino putrefatto,  dell’acidificazione del nostro corpo causata dalla totale incompatibilità con le proteine animali che ogni giorno introduciamo.
Quando capiremo che la sola e unica maniera per guarire in maniera definitiva e non in maniera apparente è quella di risolvere il problema a monte e non a valle?
Quando soffochiamo un herpes con la crema antivirale, il corpo smetterà la sua opera di disintossicazione facendoci credere di essere guariti, mentre i veleni che sarebbero dovuti sapientemente uscire tornano dentro e ci porteranno, in seguito, un conto ancora più pesante da pagare.
Quando capiremo che siamo tutti nati per stare bene, che i batteri, quando siamo in salute e seguiamo le regole della Natura sono nostri preziosi alleati, che i virus non sono creature pronte a mangiarci vivi ma semplici detriti cellulari endogeni e privi di vita propria?
Quando capiremo che un tumore benigno non ancora trasformatosi in cancro è l’estrema barriera difensiva che il corpo erige per difendersi dai veleni che giornalmente introduciamo?
Quando capiremo che un farmaco, che rimane una sostanza chimica, tossica per l’organismo, quindi un veleno, non può farci guarire ma solo far sparire i sintomi dandoci una parvenza di guarigione?
Quando capiremo che la tale complessità del nostro organismo non può essere comandata a bacchetta da una pastiglia?
Quando capiremo che le vere vitamine e i veri minerali vengono dal cibo vero e non dalla marea di integratori di sintesi che oramai hanno sostituito la meravigliosa spremuta d’arancia che tutti noi dovremmo farci al mattino?
Lo stile di vita, questo è la causa di tutto: non è colpa di Dio, di Allah, di Maometto o dell’Universo, ma solo, maledettamente di noi stessi.

BENDAGGIO GASTRICO E PALLONCINO INTRAGASTRICO: SIAMO NEL MEDIOEVO.

Medioevo? No, secondo me erano più intelligenti di noi.
Noi ci siamo evoluti? Sì, abbiamo l’iPhone (che io stesso ho e che apprezzo ogni giorno per la sua versatilità), le macchine potenti, l’aereo, andiamo sullo spazio, ma il decadimento morale della medicina convenzionale non ha precedenti.
Quale essere umano sano di mente si farebbe mettere un palloncino nello stomaco o si farebbe fare un bendaggio gastrico per ridurne l’ampiezza e quindi introdurre meno cibo con la falsa illusione di perdere peso? Solo un folle…
Eppure queste operazioni sono all’ordine del giorno, veri e propri attentati alla salute umana avallati da medici scriteriati che dovrebbero essere mandati a estrarre carbone in miniera.
Avete mai visto un solo animale, in natura, sovrappeso? No, non esiste…
Gli unici animali in sovrappeso sono quelli domestici, alimentati a granaglie al posto di carne fresca (vds. il mio articolo IL LUPO CHE FA IL BARBECUE), ma per il resto, in natura il sovrappeso, e figuriamoci quindi l’obesità, sono due fattori sconosciuti.
E non perché non abbiano, gli animali selvatici, a disposizione grandi quantità di cibo (ad esempio il gorilla, smaccatamente fruttariano e che condivide con noi il 98% del patrimonio genetico, passa la gran parte della giornata a mangiare, o la mucca che, lasciata pascolare, mangia tutto il giorno, così come l’elefante, la giraffa e praticamente tutti gli erbivori) ma perché mangiano cibo adatto e ideato per la loro specifica specie!
Questa è la differenza basilare! Non si può ingrassare a furia di terrine di frutta e verdura, specialmente quando crude, in quanto ingrassare con frutta e verdura crude è praticamente impossibile.
L’essere umano ingrassa infatti a furia di cibo spazzatura cotto e stracotto, di cereali super raffinati, di zuccheri super raffinati che nulla hanno a che vedere con il meraviglioso fruttosio biologicamente generatosi nella frutta, di latticini intasanti, di activia che ti sgonfia, di danaos perché alle donne piace il calcio, di carrambà che danacol, di simmenthal in terrazzenthal, di woody perché senza woody non c’è festa, di philadelphia perché non provi a zuccherarla.
E un medico intelligente che cosa fa? Al posto di rimettere sulla retta via chi sta errando con il proprio stile di vita, in dispregio del proprio giuramento di Ippocrate, gli inserisce un corpo estraneo nello stomaco, così potrà continuare a mangiare la sua bistecca di carne, naturalmente frullata dato che per mesi non si potrà toccare cibo solido!
Siamo arrivati a questo, alla follia generalizzata, sempre e in continuazione alla ricerca del sintomo.
Si chiude lo stomaco pensando che il problema sia lo stomaco, e non le valangate di spazzatura che giornalmente vengono introdotte al suo interno, e che anche dopo l’operazione continueranno a essere immesse ma in forma liquida!
Quando capiremo che il dimagrimento che avviene a seguito dell’inserimento di un palloncino intragastrico è innaturale, dannoso, controproducente e che provoca ulteriore avvelenamento del corpo che adesso si ritrova inoltre menomato in uno dei suoi fondamentali organi digestivi?
Quando capiremo che i chili persi con l’inserimento di un pallonciono intragatrisco si riprendono subito una volta che lo stesso viene rimosso?
Quando capiremo che esiste solo un metodo naturale ed efficace di perdere peso definitivamente e in maniera salutare: il modo di alimentarsi vegano tendenzialmente crudista, che consiste nell’assumere l’unico vero cibo nato per l’essere umano.
Ma molti di noi, pur di non rinunciare alla nostra costata, il nostro prosciuttino, il nostro putrefatto gorgonzola, il nostro cannolo siciliano, si fanno inserire un corpo estraneo nello stomaco.
Sicuramente nel Medioevo bruciavano lo streghe, ma la nostra medicina non è tanta lontana.

CHE BELLO L’ANSIA È ANDATA VIA: MA ORA PESO QUANTO UNA BALENA

Voglio dedicare interamente un articolo a uno degli psicofarmaci più prescritti, più distruttivi, più deleteri in assoluto mai ideati dalle menti malate delle case farmaceutiche: lo Zyprexa.
Cosa si nasconde dietro questo nome? Si nasconde un farmaco della classe degli antipsicotici che servirebbe a “curare” persone affette appunto da psicosi, che sono veri e propri attacchi in cui ci si disconnette dalla realtà.
Bomba atomica lo definirei io, sostanza micidiale che ha rovinato e continua a rovinare milioni di persone nel mondo.
È un farmaco che agisce sui recettori celebrali creando uno sconquasso senza precedenti, che è causa di diabete, di malattie cardiovascolari, di tutta una serie di problemi che si manifestano soprattutto con un aumento di peso.
Ma non un aumento modesto, qui parliamo di aumenti di peso dell’ordine di 20, 30 e anche 40 kg.
Peso che anche una volta dismesso il farmaco difficilmente si riesce a eliminare, essendo stato acquisito in maniera del tutto innaturale.
Quanta gente perfettamente sana dovrà ancora finire miseramente a causa di sostanze come queste? Quando si capirà che sedare una persona con lo Zyprexa (che arriva a far dormire anche 20 ore al giorno) noni significa guarirla? Quando si capirà che guarire significa tornare un essere autonomo, pensante, efficiente, e senziente nella società, e non gli inebetiti che vediamo camminare nelle nostre strade? Quando si capirà che un corpo ingolfato da cadeveri, latticini, zuccheri e farine raffinate, aspartame, coloranti, nitrati e nitriti e tutto l’armamentario di sostanze chimiche che è diventata la nostra cucina non potrà mai e poi mai generare pensieri positivi, umani, di tollerenza, di calma e di pazienza.
Quando si capirà che il cibo è intimamente collegato ai nostri pensieri, e che il cervello è un organo affamato di buon cibo?
Quando si capirà che l’ansia, la depressione, gli attacchi di panico sono facilmente annientabili con una dieta vegano tendenzialmente crudista che provvederà e riequilibrare, sfiammare, disintossicare il nostro malandato intestino e di conseguenza la nostra area celebrale?
Lo Zyprexa ha rovinato la vita di milioni di persone, ne ha disintegrato le speranze, le aspettative, la gioia di vivere, trasformandoli in mongolfiere trascinanti completamente inebetite.
E non sono bastate le centinaia di class action intentate e vinte negli Stati Uniti d’America per far sparire dal mercato cotanta porcheria.
Centinaia di anni or sono già Ippocrate aveva capito tutto riguardo al cibo, mentre molti di noi, in un’era di informatizzazione totale con la possibilità di documentarsi, continuano a cadere nell’ovvietà, facendosi rovinare e prendere in giro da un sistema medico volto solo ed esclusivamente al profitto.
Nessun vi aiuterà, dovete prendere in mano la vostra vita da soli, dovete imparare a cancellare la lobotomizzazione imparando a vedere il mondo per quello che è, e non per come ci viene dipinto.
Uno psichiatra in camice bianco che vi allunga una ricetta dello Zyprexa equivale a un pusher legalizzato, a un dispensatore di sostanze stupefacenti e di morte, che vi terrà incollato a lui vita natural durante, continuando a imbottirvi di sostanze che obnubileranno per sempre la vostra coscienza.
Siamo nati per essere magri, vivi, ottimisti, altruisti, empatici, compassionevoli. Questa è la nostra vera natura, ma il cibo che ingeriamo e i pensieri di cui ci nutriamo esacerbano il lato peggiore di noi, e lo squallore generalizzato è davanti agli occhi di tutti.
Può sembrare così banale che il modo di alimentarsi vegano tendenzialmente crudista sia la pancea di tutti i mali, ma in realtà è così.
La purtrefazione della carne porta la purtrefazione dei pensieri; la collosità dei latticini porta la deformazione dei pensieri: il cibo è la cosa più intimamente collegata a ognuno di noi e solo alimenti vivi, vivificati, compatibili con il nostro essere fruttariani potranno fornirci quel connubio di salute tra anima e corpo che tutti noi disperatamente cerchiamo ma che nel mondo animale è la regola.
Quando troverete un gorilla depresso allo stato brado, fatemi un fischio.

PRONTO CARABINIERI? HO APPENA STERMINATO LA MIA FAMIGLIA

No, non è un film dell’orrore, ma la pura semplice realtà avvenuta in una tranquilla cittadina degli Stati Uniti d’America.
E dall’altra parte della cornetta non c’erano ovviamente i nostri Carabinieri, bensì il locale ufficio dello Sceriffo.
Ma poco cambia, la sostanza è che un normalissimo uomo si è alzato al mattino e ha sterminato la propria famiglia, animali domestici compresi, per poi telefonare alla polizia.
Ormai siamo assuefatti ad avvenimenti di questo tipo, ma non ci accorgiamo che alla base, 9 volte su dieci, ci sono loro, gli psicofarmaci.
Nel corso degli ultimi anni le stragi in famiglia sono aumentate esponenzialmente, e si imputano allo stress, ai debiti, ai dissidi, prendendo in giro la gente.
Avere debiti e sterminare la propria famiglia sono due cose totalmente diverse!
I principali imputati sono invece gli psicofarmaci, soprattutto della classe antidepressiva denominata SSRI (il cui capostipite è il famoso Prozac, seguito dal Paxil, lo Zoloft etc…)
La FDA americana è stata infatti obbligata a inserire nel bugiardino la possibilità che il farmaco “produca ideazioni omicidiarie e suicidiarie”.
Ci rendiamo conto? Un farmaco nato per alleviare i sintomi depressivi può tramutare un qualunque sig. Nessuno in un assassino spietato.
Questa è la medicina moderna?
Psicofarmaci che causano omicidi e suicidi.
Farmaci contro il cancro che causano il cancro.
Tranquillanti che causano la depressione.
Quando impareremo una buona volta che nessuna compressa può agire sui delicatissimi meccanismi celebrali senza andare ad alterarli?
Quando impareremo una buona volta che le malattie psichiatriche, di per sé, non esistono, ma sono un sintomo di uno squilibrio fisico e/o psicologico?
Quando impareremo che un depresso con il sorriso da ebete venutogli grazie agli antidepressivi non è guarito?
Quando impareremo che per rafforzare lo spirito bisogna prima rafforzare il corpo, decongestionando l’area cerebrale con digestioni virtuose, con zero cadaveri e con tanta tanta frutta e verdura crude?
Quando impareremo che la guarigione non arriva da un giorno all’altro, così come la malattia?
Quando impareremo che la tristezza, la felicità, la calma, la pazienza, la paura non possono essere aggiustate e comandate a bacchetta da una compressa?
Via la lobotomizzazione, e chiunque prenda psicofarmaci cominci a guardare il bugiardino e a informarsi: dalle stragi delle università statunitensi, alle class-action fatte dalle famiglie i cui figli, anche di soli 10-12 anni, si sono impiccati dopo pochi giorni di terapia antidepressiva.
Informatevi, chiedete, consultatevi, non bevete ogni fesseria che vi propinano sui farmaci “che riequilibrano i neurotrasmettitori”.
La felicità la si coltiva ogni giorno, psicologicamente mediante uno stile di vita corretto, altruista, empatico, e fisicamente attraverso l’assunzione del giusto cibo, vivo, vitale, nato per la natura umana e non frutto di schiavitù o sofferenza.
E ricordate il vero dogma: mai e poi mai si avranno pensieri positivi in un corpo intasato da cadaveri, aromi chimici, glutammato, latticini, conservanti.
Prima di spendere capitali dallo psicologo, fatevi una bella pulizia interna.

IL GHEPARDO CON IL VENTOLIN

È un animale eccezionale, capace di raggiungere i 120 km/h, che vive in condizioni proibitive nella savana, con un tasso di umidità quasi pari al 100%.
Eppure, mangiando solo ed esclusivamente quello che la Natura ha creato per lui, e cioè la carne, è capace di tali prestazioni straordinarie.
Noi, con tutta la varietà di cibi che ci siamo creati, riusciamo a malapena a raggiungere il telecomando dal divano.
E pensate che il ghepardo, mai nella sua vita, possa permettersi di soffrire anche per un solo secondo di un attacco d’asma?
Mai: l’asma, come molte altre patologie, è tipicamente umana.
Avete mai visto un leone asmatico? Un canarino che non riesce a respirare? Un pesce a cui si bloccano le branchie e ha bisogno del “ventolin acquatico”?
Direi proprio di no…
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
L’asma è una esperienza terrificante per chi l’ha mai provata, e io stesso, prima di passare ad una alimentazione vegana tendenzialmente crudista, ogni tanto ne avevo a che fare.
Solo che come al solito i farmaci in circolazione, a cominciare dal famosissimo ventolin, sono sintomatici, aggrediscono il sintomo, liberano forzosamente le vie respiratorie dilatando i bronchi e i bronchioli, ma non risolvono il motivo per cui l’attacco si è verificato.
Se senza dubbio si tratta di farmaci salvavita nel momento in cui uno sta per morire soffocato, gli stessi sono deleteri nel lungo periodo, poiché, oltre a non aggredire la causa, indeboliscono la naturale e fisiologica reazione del corpo, costringendo a dosi sempre maggiori o a farmaci più potenti.
E, come sempre, la causa non è da trovare nei polmoni, ma è da trovare altrove…molto più in basso…nel nostro solito intestino, nella zona dove ci giochiamo tutto, nel nostro locale immondizia, che può essere tenuto pulitissimo o in condizioni disastrose.
E quando il nostro locale immondizia va in putrefazione, ecco che il nostro sangue acidifica, diventa pesante, vischioso, innaturale; ed esso è lo stesso sangue che irrorerà TUTTO il nostro corpo, compresi i minuscoli alveoli polmonari ove si gioca lo scambio gassoso tra i polmoni e il flusso sanguigno.
Anche qui la dieta vegano tendenzialmente crudista è un salvavita, regolarizzando le digestioni e permettendo un ripristino anche della funzionalità polmonare.
O avete mai visto un ghepardo spararsi una pipetta di ventolin dopo aver catturato un’antilope?

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