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DISPLASIA CANINA. PENSATE SIA TUTTA GENETICA?

Ogni giorno ignari e ignoranti padroni condannano i propri cuccioli a una vita infernale, inconsapevoli responsabili di una “patologia” che colpisce moltissimi cani di media e grossa taglia, la displasia.
E i soliti dottoroni la affrontano come solo loro sanno fare, e cioè con l’intervento chirurgico, purtroppo indispensabile a volte quando ormai il dado è tratto e la situazione altrimenti irreparabile.
Ma vi siete mai soffermati sulla motivazione per cui un animale sviluppa tale anomalia che, in natura, scommetto è praticamente inesistente?
I veterinari saputelli la mettono sempre sulla “genetica”, dimenticando che è sì vero che ogni essere vivente porta con sé punti deboli e forti sin dalla nascita in relazione al proprio bagaglio “di salute”, ma è altrettanto vero che le situazioni ambientali influiscono spesse volte con una percentuale pari al 99%, facendo da veri e propri inneschi per una situazione che non si sarebbe altrimenti verificata.
Nella displasia canina questo esempio calza a pennello.
Infatti, i cani domestici sono alimentati con le famigerate crocchette da circa 60 anni, e sicuramente questo lasso di tempo che è un’unghia di un alluce rispetto ai milioni di anni di evoluzione della specie canina non ha minimamente scalfito la loro natura di carnivori, con qualche eccezione per bacche e frutti (che in natura il lupo saltuariamente mangia).
Invece noi lobotomizzati che cosa facciamo?
Li stacchiamo precocemente dalla madre per svezzarli a granaglie, sì proprio a granaglie, perché le crocchette altro non sono.
Sono mais OGM, frumento e altri cereali, con un pizzico di carne di ultimissima qualità (becchi, unghie, pelo, gozzi) cotte ad altissime temperature e riempite di additivi chimici e vitamine di sintesi.
Ma allora è la sagra dell’idiozia…
Pur di non dare la carne cruda di cui il cane ha disperatamente bisogno, gli si danno le crocchette per poi aggiungere vitamine di sintesi. Ma non si fa prima a dare qualcosa di naturale da cui l’animale possa assumere tutto quello di chi necessita?
No…perché noi in fila come marionette dobbiamo fare quello che la televisione ci dice.
E poi, quando il cane cresce storto, corriamo in lacrime dal veterinario per farci spillare altri soldi, per poi sottoporlo a un intervento chirurgico pesante e invasivo, che comunque non gli permetterà una vita al 100%.
E allora vai con gli allevatori che rilasciano il pedigree con “GENITORI ESENTI DA DISPLASIA”.
Ma loro sono forse il Padre Eterno per sapere che il cucciolo non si ammalerà?
Eppure la soluzione è così semplice: crescere in fretta significa crescere male. Questa è l’equazione da non dimenticare mai.
Un bambino gonfio di latte artificiale NON è sano, come NON è sano un cucciolo di labrador che a 6 mesi pesa 30 Kg.
Avete mai pensato che proprio le crocchette possano essere la causa della displasia del vostro cane?
No? Male…
E la spiegazione è di una semplicità disarmante.
Le crocchette, ricche di carboidrati complessi, gonfiano il cane e lo fanno crescere molto più velocemente di quanto Madre Natura abbia progettato per lui.
La crescita esponenziale non permette un armonioso sviluppo di ossa e articolazioni che, disallineandosi, creano poi i vari tipi di displasia.
Madra Natura non mente mai.
Il corpo di un cane non impazzisce senza un motivo. E il motivo, 99 su 100, è l’ignorante mano dell’uomo.


CHI MI CONSIGLIA UN PEDIATRA PER IL MIO GORILLINO?

Quante volte, signore neo mamme, una volta in coda alla ASL per scegliere il pediatra di fiducia del vostro bambino, vi siete imbattuti in un gorilla di montagna, anche lei per scegliere il pediatra per il proprio cucciolo?
Direi mai…strano, considerato il fatto che condividiamo il 98% del patrimonio genetico con i gorilla di montagna.
Loro per esprimersi fanno pressapoco così: “Uh-uh-uh-uh”.
Noi invece ci arroghiamo di essere la specie più evoluta, di essere andati sullo spazio, di avere il mondo in mano, e quindi gli animali devono servire solo a sfamarci, intrattenerci, coprirci, e, in campo medico e affettivo, siamo invece ancora al Medio Evo.
Infatti quando un animale sta male, non fa altro che riposarsi e attendere che la Natura “Medicatrice di tutti i mali” come diceva Ippocrate, faccia il suo corso.
Noi invece ricorriamo oggi al veleno del cobra reale, domani alla cartilagine di squalo, e dopodomani a un corallo che cresce solo a 20.000 leghe sotto i mari. Ma perfavore!
Gli animali anche in campo affettivo hanno da insegnarci: quando hanno la pancia piena e non si sentono minacciati riposano o giocano…non stanno lì a pensare: “Ora a quello gliela faccio pagare”, sentimento tutto umano.
Ma torniamo al nostro caro gorilla in fila alla ASL.
Questo per parlare e smontare una delle figure più dannose e inutili che la medicina potesse mai partorire: IL PEDIATRA.
Tutti uguali, tutti standardizzati, con le dovute, striminzite eccezioni.
Tutti con il latte artificiale, con le vaccinazioni, con gli antibiotici, con la suppostina di tachipirina, con i germi e i batteri e i virus ovunque, con le pappette di riso, con il brodo di pollo che altro non è che “essudazione di succhi cadaverici”. Lo dareste al vostro bambino se si chiamasse così? No…perà si chiama “brodino di pollo”, “brodino della nonna”, quindi fa meno paura.
Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
Un bambino nasce pronto ad affrontare tutte le sfide che il mondo gli presenterà, a patto di essere alimentato correttamente  e spiritualmente amato.
Fino a cinque, sei mesi un bambino non mostra dentini, quindi non potrà sicuramente addentare una bistecca (che peraltro non dovrà mai addentare), ma deve nutrirsi del latte della propria madre. Punto.
Nessun surrogato, nessuna altra cosa.  La gorilla ha sempre la tetta piena di latte, ma noi, con i nostri parti cesarei, con le nostre interferenze, riusciamo sempre a sconquassare Madre Natura.
Quando arrivano i primi dentini significa che il bambino è pronto ANCHE alla masticazione, e quindi gli si darà il latte alternato a frutta e verdura rigorosamente crude, magari premasticate un po’ come farebbe Mamma Gorilla, o Mamma Urangutangu, ma loro sono solo animali stupidi, no?
È intelligente l’uomo che corre dal pediatra, che va infilare un ago dentro il proprio figlio senza pensare che le vaccinanzioni e l’esavalente in generale siano uno degli attentati peggiori che si possa fare al proprio figlio.
“Ma me lo ha detto il pediatra”, ripetono le mamme lobotomizzate. Ma svegliatevi!
Lo sapete che Mamma Urangutangu passa anni della propria vita nella foresta, insegnando al proprio piccolo come scegliere i frutti a seconda della stagione e della maturazione?
Mentre noi scegliamo tra i Fonzies, le Pringles e la bistecchina.
Guardate vostro figlio diamine, e capirete quanto ha ragione il gorilla e quanto il vostro pediatra sia un incompetente.
Avete capito ora perché il Gorilla, con la G maiuscola, non è in fila con voi alla ASL?

I PIDOCCHI ALL’ARREMBAGGIO

LETTERA

Ciao
ti scrivo per vedere se magari ci riesci tu a dare una spiegazione: i pidocchi.
Non che ce li abbia io, ma lavorando a contatto con madri e bambini in farmacia, ogni giorno sento che nelle scuole ci sono vere e proprie epidemie.
Da bambino, ricordo, ci insegnavano le regole per evitare di prendercele ma, sinceramente, pensavo che fosse uno spauracchio miticizzato, visto che tra elementari, medie, superiori frequentate in diverse città e in istituti pure belli grossi mai un caso nemmeno lontanamente giunto all’orecchio.
Ora anche in scuole elementari di paese, senza magari la scusa di presenza di figli immigrati che magari possono vivere in situazioni di sporcizia e indigenza, si presentano casi su casi.
E mamme disperate a comprare shampoo mom e affini.
Nonostante ci sia una attenzione maniacale al pulito oggigiorno, è una flagello.
Che ne pensi?
Federico

RISPOSTA

Ciao Federico,
scusami il ritardo con cui ti rispondo.
Bella domanda la tua.
Io penso che, come per la malaria, molto dipenda non tanto dall’aggressore ma dall’ospite.
Questo significa che se l’ospite è “forte”, l’aggressore non riuscirà a infilarsi così facilmente.
Infatti corrisponde a verità che al giorno d’oggi ci sia un’epidemia di persone con i pidocchi e sono sicuro che la sporcizia non sia assolutamente la causa primaria.
Sono invece convinto che i pidocchi attecchiscano facilmente proprio perché trovano un terreno fertile, in un ospite debole, super vaccinato, super medicalizzato, super nutrito con cibi cotti, tossici, che vanno in putrefazione come la carne, il pesce, i latticini.
Quindi, al posto di combattere come al solito la causa sbagliata, e quindi inondando la propria testa di prodotti chimici che non fanno altro che rendere i pidocchi super resistenti, cerchiamo di ripulirci all’interno, creando un ambiente sfavorevole ai parassiti che, ricordiamolo, sono stati, sono e saranno sempre ovunque.


PSICOMEDICALIZZAZIONE DI MASSA

Chi non prende psicofarmaci alzi la mano?
Io posso alzarla, ma più di 100 milioni di persone al mondo prendono un qualche tipo di psicofarmaco, 17 milioni delle quali sono bambini o poco più.
Grazie a cotanta chimica dovremmo essere tutti iper felici, scattanti e mentalmente sanissimi…
Come mai invece i depressi cronici sono in vertiginoso aumento, gli attacchi di panico rovinano la vita di milioni di persone e le stragi in famiglia crescono esponenzialmente?
La risposta è molto semplice: gli psicofarmaci, oltre a non curare niente mascherando, quando va bene, una sintomatologia che ha una causa che deve essere trovata ed esaminata, sono essi stessi la causa del decadimento della salute mentale del mondo intero.
I giornalisti si guardano bene dal dire: “Lo psicofarmaco ha portato il sig. X ad uccidere la madre e poi ad uccidersi”. In realtà scrivono che “il malcapitato era in cura”, e che significa prendeva psicofarmaci, che significa ancora che gli psicofarmaci lo hanno portato a commettere determinati atti.
La Food and Drug Administration si è vista recentemente costretta a scrivere nei bugiardini degli antidepressivi che “possono causare ideazione suicidiarie”. Come, come, come? Un antidepressivo che ti istiga al suicidio??
Ebbene sì, è proprio così.
Gli psicofarmaci funzionano essenzialmente come le droghe, ma sono legali.
E sono alla base di moltissimi omicidi, suicidi e omicidi/suicidi che mai si sarebbero verificati se non fossero stati presi.
Ma ormai stiamo diventando talmente assuefatti alle stragi nelle università americane, al fidanzato che ammazza la fidanzata, al padre che ammazza al figlio etc… senza riuscire a capire che moltissime persone si suicidano NON perché hanno subito un qualche trauma, ma perché a A SEGUITO di quel trauma HANNO ASSUNTO PSICOFARMACI.
È ormai risaputo e consolidato, anche grazie alle migliaia di class action americane contro le case farmaceutiche, che Prozac et company, cioè gli antidepressivi della famigerata categoria SSRI causano istinti suicidiari e omicidiari.
E molto spesso la soluzione sarebbe di una semplicità disarmante: nessuno toglie il fatto che eventi anche gravi possano mettere a dura prova la nostra psiche, ma non per questo si arriva ad ammazzarsi o ad ammazzare.
Quando sul giornale si legge di qualcuno che si è impiccato, casualmente, quasi sempre gli psicofarmaci sono implicati, proprio per la loro funzione “anestetizzante”. Potete ben immaginare che uccidersi sparandosi non è la stessa cosa che impiccarsi…
Quindi, oltre ad analizzare il lato psicologico, bisognerebbe capire che siamo anche fatti di carne, e che il nostro cervello, quando malnutrito con cibi avvelenanti e maltrattato con sostanze tossiche come le sigarette, i caffè, le droghe leggerine, leggere, pesanti e pesantissime risponde dandoci tutta una serie di disturbi mentali.
Un evento infausto su un corpo sano non è demolitivo quanto un evento infausto su di un corpo già debilitato, questa è la chiave per superare le cosiddette “malattie mentali” senza cadere nel tranello degli ammalianti psicofarmaci che, come le droghe, ti fanno sentire bene, ma ti portano, alla fine, il loro conto da pagare. Salatissimo.

LEUCEMIA FELINA: MANCA SOLO L’AIDS DEL KOALA

LETTERA:
“Pietro, io ho una gatta con la leucemia felina e la sto curando con il “tuo” disprezzatissimo veterinario.
e le cose stanno andando meglio.

tu puoi scrivere e pensare quello che vuoi, e nn sono qui a dire che tutto quello che hai scritto sia sbagliato o che i veterinari e la medicina allopatica sia sempre nel giusto.

ma credo che nelle cose ci voglia un po’ di equilibrio… e leggo da tanto i tuoi post e li trovo sinceramente molto, troppo estremi.

Come ben sai, la virtù sta nel giusto mezzo..

Un abbraccio

Elisa”




Eh no cara Elisa, la virtù non sta nel giusto mezzo, perlomeno quando si parla di salute.
Non disprezzo i veterinari e i medici convenzionali, ce ne sono sicuramente di molti che lavorano con dedizione, e sicuramente se mi rompessi una gamba o mi ustionassi, e se questo accadesse anche a uno dei miei cani, senza dubbio mi rivolgerei a loro.
Ma al di là della medicina d’urgenza, il resto proprio non va.
E non va perché è agli occhi di tutti che non si guarisce, che si continua questa lotta forsennata contro il sintomo, in buona fede quando va bene, ma spesso in cattiva fede.
Ho già evidenziato in altri miei post come l’armamentario medico a loro disposizione sia composto di sostanze chimiche blocca sintomi, e la leucemia felina non fa eccezione.
Ma facciamo un passo indietro. Cosa è la leucemia felina?
Viene descritta come un tumore del midollo osseo causato da un retrovirus.
Ed ecco che cominciano le prime panzane. Credi veramente che i virus siano animaletti a mille zampe che non vedono l’ora di correre e infettarci, o sono invece detriti cellulare endogeni, morti, senza alcuna capacità riproduttiva e presenti nella malattia A CAUSA della stessa e non QUALE CAUSA della stessa?
Vai a rivederti il mio articolo “I VIRUS NON ESISTONO” e ti accorgerai di quante idiozie sui virus la medicina allopatica ci ha inculcato.
Ti sei mai chiesta se proprio il pesante ciclo vaccinale che hai fatto al tuo gatto non sia esso stesso la causa di tutti i suoi disastri in materia di salute, inclusa la cosiddetta “leucemia felina”?
Ti sei mai chiesta se l’alimentazione commerciale che sicuramente darai al tuo gatto non sia essa stessa la causa dei suoi problemi di salute?
No, non te lo chiedi neanche per un momento, e quindi è molto più facile dare la colpa all’esserino a mille zampe che ci contagia.
Ma che casualmente contagia solo i gatti, e non i cani o gli umani, come mai? Gli fanno schifo?
Sai che il premio nobel Luc Montagneir si è recentemente rimangiato in una intervista il fatto che il virus dell’AIDS da lui asseritamente isolato sia la causa di tale malattia?
Ma torniamo al veterinario…
Tu dici che è “bravo” e che il tuo gatto “sta meglio”.
Le armi che il tuo veterinario usa sono solo pagliativi: interferone? Cortisone?
Immagino tu stia spendendo non poco, anche alla luce di quanto le adorate casa farmaceutiche fanno pagare l'”interferone veterinario”
Sono pagliativi perché aggrediscono i sintomi senza risolvere la causa a monte del problema che, come sempre, è causata dall’intossicazione interna in questo caso dell’animale.
Ma tu continui a vedere le vaccinazioni come un salva vita, e allora, per lavarti la coscienza, dai la colpa al virus.
Non dico che tu non sia in buona fede, ma anche l’ignoranza fa non pochi danni.
Vuoi che il tuo gatto provi almeno a guarire? Io non gli somministrerei più nulla, anche perché aggiungi veleni a veleni.
Come fanno sostanze tossiche come l’interferone e il cortisone a fare del bene a un corpo già debilitato? Mi sembra ovvio che non possono.
E quindi, oltre a smetterli, lo riporterei alla sua naturale, ovvia alimentazione da carnivoro puro quale è: via tutte le schifezze commerciali, e carne cruda con osso, questo è quello che un gatto necessita e che cercherebbe allo stato naturale.
Smettiamola di essere vittima di lavaggi del cervello. A proposito, a quando l’AIDS del KOALA?

O DIO VETERINARIO, NOI TI ADORIAMO. GRAZIE PER IL PROZAC CANINO E L’INSULINA VETERINARIA!

Se non si è capito sono ironico, e anche molto.
E vi spiego esattamente i motivi per cui la mia fiducia nei veterinari è praticamente nulla.
Qualunque persona decidesse di frequentare la falcoltà di Veterinaria di qualunque università italiana si imbatterebbe nelle solite standardizzate lezioni: se il cane ha questo, dategli questo; se il cane mangia questo e gli viene questo, dategli le crocchette “allergy”; se il cane è giovane, deve mangiare le crocchette per “puppies”; se è vecchio, quelle per “senior”; se fa sport, quelle per “lavoro”; se è sterilizzato, quelle per “sterilizzato”; se ha il pelo nero, quelle per “cane con pelo nero”; se ha la coda tagliata, quelle per “cane con coda tagliata”. Ma per favore!
Le armi a disposizione dei veterinari sono sempre le stesse: antibiotico, antinfiammatorio, vaccinazioni, svermifughi, radioterapia e interventi chirurgici. In pratica lo stesso armamentario all’arrembaggio dei sintomi che hanno anche i medici convenzionali.
E sapete come sopravvivono i veterinari? Sopravvivono grazie alle dannosissime vaccinazioni, alle visite per le dermatiti che colpiscono gli animali dato che mangiano granaglie (le crocchette infatti sono cibo morto, spazzatura, che contengono grandi quantità di cereali e pochissima vera carne, cotte inoltre a oltre 180 gradi) e non carne cruda come dovrebbero, alle visite per le storte che qualunque animale può prendere ma che loro “curano” con lastre e antinfiammatori.
Ma cosa c’è di più idiota che togliere il dolore a una cane che zoppica, facendo sì che, non sentendolo, poggerà ancora di più su una zampa che invece deve riposare?
E non è finita. Sopravvivono grazie alle allergie che i cani sviluppano proprio per il cibo errato e la continua chimica a cui sono sottoposti: vaccinazioni annuali, antiparassitari chimici, filaria, antibiotici per curare le infezioni della pelle causate dalle crocchette, antinfiammatori al primo dolorino. E lasciamoli stare!
E non è finita. Sopravvivono grazie a tutti i tumori che il cibo sbagliato e la chimica causano ai nostri cani. E se ne guardano bene dal risolvere a monte il problema, cambiando lo stile di vita. No, ecco che arrivano tac, lastre, interventi chirurgici e chemio-radioterapia. Così il cane, fino a quando non è stecchito, sarà da spremere fino all’osso, con una tac che costa, chissà perché, anche 300 Euro (ma che differenza c’è tra farla a un umano o a un animale?).
E ora, udite udite, è arrivato anche il Prozac veterinario per il nostro amico depresso e l’insulina veterinaria per il nostro amico obeso e diabetico a causa delle meravigliose crocchette…
Finiamola con questo scempio! Facciamo vivere i nostri cani come Madre Natura li ha fatti. Smettiamola di avere paura di una zecca o di una zanzara e non carichiamoli di inutile chimica che li rende deboli, malati e li condanna, quando va bene, a una vecchiaia di stenti.
La prossima volta che andate dal vostro veterinario, ponetegli queste domande, e lo vedrete balbettare:
Sig. Veterinario, ho letto che negli ingredienti delle crocchette c’è una enorme quantità di cereali come mais e frumento. Mi sa dire che c’entrano i cereali con un carnivoro dotato di canini enormi e molari seghettati?
Sig. Veterinario, mi sa dire cosa può esserci di buono in una crocchetta, piena di cereali, cotta oltre i 200 gradi, piena di additivi chimici ed esaltatori di giusto, che il cane NON mastica, e ingoia nel giro di 10 secondi?
Sig. Veterinario, ma se le ossa CRUDE possono uccidere i cani, come mai non si sono estinti i lupi, i leoni, le iene, gli sciacalli, le volpi, e chi più ne ha più ne metta?
Sig. Veteriario, ha mai visto un lupo fare il barbecue o mangiare crocchette?
Sig. Veterinario, ma a cosa serve un antinfiammatorio se il mio cane zoppica? Non è meglio che rimanga con un po’ di dolore senza sforzare la parte lesa?
Sig. Veterinario, ma il lupo, che è il più stretto antenato del cane, varia la tipologie di prede in relazione al fatto che sia “cucciolo”, “anziano”, “che corra di più o meno”, o mangia sempre e comunque quello che gli pari e che trova in natura?
Sig. Veterinario, ma al posto di dare uno psicofarmaco al mio cane, come il Prozac veterinario, non è meglio seguirlo con amore e dedizione?
Sig. Veterinario, ma al posto di dare l’insulina veterinaria al mio cane diabetico, non è meglio eliminare le crocchette che sono piene di cereali e dare al mio cane quello che Madre Natura ha previsto per lui e per ogni altro carnivoro sulla terra, la carne cruda?
Sig. Veterinario, ma non è meglio dare al mio cane le ossa crude in modo tale che utilizzi le sue poderose mascelle, al posto di dargli i pulisci denti commerciali, che costano un occhio e sono pieni di spazzatura?
E concluderei: Sig. Veterinario, ma perché al posto di spillare soldi alla gente non va a fare un altro lavoro?
Smettiamola di adorare chi ha una laurea e veste un camice, non hanno il dono della saggezza superiore.
Imparate a ragionare con la vostra testa: nutrite il vostro cane e il vostro gatto con carne cruda con osso, non vaccinatelo, non utilizzate antiparassitari chimici, non portatelo dal veterinario alla prima storta, non fategli la pesantissima profilassi per la filaria e vedrete che il vostro cane, e anche il vostro portafoglio, vi ringrazieranno

CHE CREMA SOLARE METTE L’IPPOPOTAMO?

Sono stato al mare una settimana quest’anno.
E la solita scena si ripete puntualmente: orde di persone che abbrustoliscono forzosamente sotto il sole, unti e bisunti di creme solari di ogni tipo.
Protezione 10-20-30-50 BINGO! Via la lobotomizzazione e vediamo le cose per quello che sono.
Avete mai visto un solo essere vivente spalmarsi qualcosa addosso per evitare il sole, al posto di ripararsi?
Nessuno! Solo l’idiozia umana porta un individuo a mettersi sotto il sole ore e ore e ore coperto di una crema che contiene una miriade di sostanze chimiche che vengono assorbite della nostra pelle che, ricordiamolo, è e rimane un organo emuntore, di assorbimento ed espulsione per abbronzarsi forzosamente, mettendo poi la foto su Facebook per far schiattare di invidia i propri “amici”.
La medicina allopatica ci ha instillato l’idea che il sole sia cattivo, pericoloso, che faccia venire i tumori…
Quante idiozie. Meglio mangiare una bella anguria sotto il sole o una coscia di maiale all’ombra?
Sicuramente i tumori vengono per la coscia di maiale e non per il sole.
Naturalmente noi uomini, sempre coperti da mattina a sera, pretendiamo di buttarci sotto il sole solo d’estate, non capendo che tutte le terapie d’urto sono e rimangono uno shock per il corpo umano.
Per prima cosa, promuoviamo il sole con 30 e lode: da esso nasce la vita, e con esso si estinguerà, quindi nel water tutte le creme solari ed evviva questa meravigliosa stella.
Inoltre abituiamoci a prendere il sole SEMPRE e non solo d’estate: via la maglietta tutte le volte che si può, anche d’inverno. Ogni raggio solare assorbito è SALUTE e grazie ad esso si verificano tantissime reazioni chimiche benefiche per il nostro organismo.
Per chi invece intenda rimanere coperto tutto l’inverno, prenda il sole gradatamente d’estate, SENZA CREME, ma usando il buon senso.
Impariamo ad ascoltare la nostra pelle che ci dirà quando ne abbiamo preso troppo, al posto di affidarci a creme che zittiscono il nostro corpo, ungendoci e riempiendoci di sostanze chimiche dannose.
Leggete gli ingredienti della vostra crema prima di mettervela addosso e capirete come state giocando al piccolo chimico con la vostra salute.

GUARIGIONE TOTALE DA DEVASTANTE HERPES

Questo articolo, tratto dal sito dell’igienista www.valdovaccaro@blogspot.com mi riguarda personalmente. Valdo Vaccaro è un igienista di altissimo spessore, dal quale ho attinto un’infinità di nozioni.
Spero che il maggior numero di persone possibile tragga insegnamento da questa esperienza che demolisce i falsi dogmi della medicina tradizionale

LETTERA 1 (19/7/11)

Ciao Valdo, ti avevo già scritto riguardo alla mia crisi eliminativa.
Ho in questo momento un herpes praticamente su tutta la faccia.
Sto tenendo duro da quasi 3 mesi e sono esausto.
Sono impeccabile nel mangiare, e questo vale da ormai due anni.
So che devo sopportare. Ma c’è un modo per velocizzare questa crisi? Magari facendo un periodo di totale crudismo?
Sono un po’ spaventato. L’herpes si è esteso pure all’orecchio esterno e fa davvero male.
Sono super-determinato ad arrivare alla fine di questi tormenti.
Puoi consigliarmi qualsiasi cosa di naturale che aiuti il mio corpo in questo compito così pesante?
Mi sento in una fase di stallo. Grazie di cuore.
Pietro

RISPOSTA 1 (20/7/11)

Ciao Pietro, ti rispondo da Singapore. L’ammontare dei veleni depositati nel tuo corpo, sottoforma di metalli pesanti, di acidi urici, di detriti cellulari morti, è sicuramente cospicuo.
La velocizzazione della fase espulsiva può avvenire con un bel riposo fisiologico totale, ossia con un digiuno rigoroso ed acqua leggera in abbondanza.
Anche il crudismo totale ha la sua efficacia, soprattutto se riesci ad inserire l’uso di verdure tipo il tarassaco, la malva e l’ortica, e anche qualche centrifugato di carote, sedani e mele o ananas.
Non sono in grado di inviarti tesine da qui (sto in un “internet cafè”). Lo farò al mio rientro in Italia.
Saluti. VV

LETTERA 2 (21/7/11)

Ciao Valdo, grazie per la tua risposta. Durante questi ultimi giorni di crudismo la cosa sta finalmente avendo una fine, e la pelle si sta cicatrizzando. Sono entusiasta di aver tenuto duro tutti questi mesi.
Ho solo un problema e ti prego veramente di rispondermi al volo dato che è urgente.
In pratica l’orecchio destro mi fa un male cane al’interno, e mia madre vede una specie di pallina che potrebbe essere un’infezione.
Non voglio assolutamente prendere nulla ma, essendo una parte delicata, sono spaventato.
Sto assumendo del tee trea per dare un po’ di tregua al mio corpo, forse esausto dopo 4 mesi di lotta.
Aiutami tu. Grazie. Pietro

RISPOSTA 2 (21/7/11)

Ciao Pietro, se vai da qualsiasi otorino, quello è costretto per la sua legge a rifilarti, volente o nolente, due scatole di antibiotici, per cui rimarrai tramortito e ti libererai pure dal dolore, ma sarai pure malandato e debole come una straccio.
Per l’igienismo, la prima cosa da fare è ricorrere a dei bagni ripetuti, alternati tra tiepidi e freddi, ai piedi e ai genitali, utili a decongestionare la testa richiamando sangue da tale area.
Sull’orecchio potrai farci cadere alcune gocce di succo fresco di cavolo.
Chiaro che un riposo a letto, uno stop a qualsiasi cibo, e tanta acqua leggera da bersi a piccoli sorsi, possono affrettare il recupero.
Un cataplasma esterno di fango sull’orecchio potrebbe anche essere di aiuto. Saluti. VV

LETTERA 3 (21/7/11)

Grazie Valdo, seguirò quello che mi dici.
Posso almeno coadiuvarmi con qualche goccia di tee trea da bere?
Ho fatto 4 mesi di crisi eliminativa. Ho buttato fuori tonnellate di siero dalle essudazioni dell’herpes, e ho semplicemente bisogno di un piccolo supporto naturale. Grazie di cuore.
Pietro

RISPOSTA 3 (21/7/11)

OK Pietro, prendi pure quello che pensi possa essere da supporto nell’emergenza. Saluti. VV

LETTERA 4 (4/8/11)

Valdo carissimo. Notizie entusiasmanti.
Dopo 4 mesi di herpes devastante in faccia, al capezzolo e ai genitali, sono guarito totalmente e senza prendere assolutamente alcun farmaco.
Grazie alle tue infinite conoscenze e al tuo paziente supporto.
Ritengo che quanto accaduto debba essere divulgato. Sei un mito.
Pietro

RISPOSTA 4 (12/8/11)

Caro Pietro, non sono un mito. Ti ringrazio comunque della tua preziosa testimonianza. Preziosa perché estremamente educativa. Preziosa perché fa capire in modo progressivo e quasi cinematografico il dramma della sofferenza e i momenti immancabili di cedimento psicologico e di sfiducia.
Preziosa perché hai saputo percorrere l’intero tratto in modo coerente e determinato, per cui sei stato premiato, dopo 4 mesi, da un successo strabiliante e ormai quasi insperato.
In 4 mesi il sistema immunitario ha sistemato ogni cosa. Ha fatto tutte le chelazioni e le pulizie interne del caso, e ti ha liberato da ogni possibile residuo tossico. Starai bene a lungo e sempre, nella misura in cui eviterai di inciampare in altre trappole comportamentali, nutrizionali e terapeutiche. VV

Valdo Vaccaro 

FINALMENTE SONO ARRIVATE LE CROCCHETTE PER I GATTI STERILIZZATI!

Da quanto tempo le aspettavo: finalmente sono arrivate le crocchette per i gatti sterilizzati!
Quando l’altro giorno ho visto lo spot in televisione, non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie.
Ma le multinazionali pensano che siamo tutti totalmente rincitrulliti? Pensano che siamo tutti un popolo di lobotomizzati pronti a rispondere come marionette ai messaggi pubblicitari?
Purtroppo è così, e se continuano a sfornare prodotti di questo tipo significa che la gente, ahimè, li compra.
Ci rendiamo conto dell’aberrazione di tale messaggio pubblicitario?
Come se un gatto a cui hanno tagliato le palle necessitasse di chissà quale pozione magica per vivere a lungo e in salute.
E sono convinto che è già pronta una lunga fila di veterinari venduti pronti a sponsorizzare e consigliare questo ennesimo esempio di spazzatura alimentare.
Via la lobotomizzazione e impariamo a ragionare con la nostra testa.
Un gatto è un carnivoro totale. Punto. Di qui non si scappa.
E un carnivoro non deve mangiare scarti alimentari pieni zeppi di cereali e cotti a 180 gradi e riempiti di aromi per renderli appetibili. Deve mangiare carne cruda, solo ed esclusivamente quella.
Avete mai visto un gatto selvatico appostarsi ore e ore per catturare una crocchetta?
No, e quindi Madre Natura stessa vi fa capire attraverso i comportamenti e l’anatomia del vostro gatto quale sia l’unico cibo per lui adatto.
È un leone in miniatura, una piccola tigre, con le palle o senza le palle, che carne deve mangiare.
Non crocchette, non carne cotta, non scatolette. Carne con ossa, solo ed esclusivamente questo.
Smettiamola di farci prendere in giro con crocchette al cervo, alle patate, allergy, contro le dermatiti, e ora quest’ingegno di marketing “per gatti sterilizzati”.
A furia di crocchette il vostro gatto, presto o tardi, manifesterà problemi di salute.
E al posto di sostituirle con un’altra marca, un altro tipo, continuando a farvi prendere in giro, andate al supermercato a comprargli un bel pezzo di pollo, che vi costerà meno e restituirà dignità al vostro animale.
Che nessuno osi sovvertire l’ordine alimentare dato da Madre Natura.

LA CELIACHIA: NON SOLO MAL DI STOMACO

C’è un vero e proprio boom nelle diagnosi di “celiachia”.
Questo accade non perché le intolleranze alla famigerata proteina del glutine siano aumentate, ma perché ci sono finalmente consapevolezza e strumenti diagnostici adeguati.
Ma cosa è la celiachia? In pratica è una risposta immunitaria alla proteina del glutine, che è contenuta in tantissimi cereali di uso comune, che causa tutta una serie di problematiche.
Ma facciamo un passo indietro, e chiediamoci come mai il corpo risponde in maniera così forte all’introduzione di questa proteina.
L’idea che ci si può fare, lasciando stare la lobotomizzazione della medicina allopatica, è che in effetti i cereali, tutti, siano stati creati non per l’uomo, che non è un granivoro bensì un fruttariano, ma per gli uccelli, appunto granivori.
Infatti i cereali, che possono essere inghiottiti così come sono da parte di un piccione ad esempio, non possono essere utilizzati dall’uomo se non attraverso una lunga elaborazione.
Da qui l’equazione: cibo non immediatamente consumabile = cibo non adatto alla specie umana.
E su questo mi trovo d’accordo.
Penso però anche che la forte intolleranza al glutine che si manifesta in età adulta ad esempio possa essere causata da pesanti condizioni interne di intossicazione, con il glutine che funge da “goccia che fa traboccare il vaso”.
Quando comunque si manifesta, la celiachia non va presa sotto gamba.
Mamme, se i vostri figli non crescono o hanno continue dermatiti, verificate bene, e non fermatevi al primo responso negativo, anzi cominciate una dieta a esclusione, in quanto non sempre l’intolleranza al glutine è così alta da essere rilevata dai normali esami diagnostici.
Inoltre, per tutti, valutate bene che la celiachia non comporta solo manifestazioni a livello intestinale, come è uso comune pensare, ma ha un enorme impatto sul sistema nervoso.
Tipici sono qui bambini che sembrano essere frignoni, ma che in realtà sono destabilizzati dalla reazione immunitaria alla proteina del glutine, che scatena vere e proprie allergie a livello celebrale.
Negli adulti invece non sono assolutamente infrequenti sia le depressioni, anche severe, che immotivati scatti d’ira: non siete pazzi, semplicemente il vostro sistema immunitario è fuori controllo e quello che manifestate sono vere e proprie sintomatologie di tipo fisico.
E non sono infrequenti anche le dermatiti, soprattutto quella erpetiforme, che assomiglia ma non è quella ricollegabile all’herpes zoster (che non rimane un virus, vds. mio articolo a riguardo).
Quindi la soluzione a breve termine, anche per non incidere sullo stato di salute dei villi intestinali, è la completa astensione da tutte le fonti di glutine.
Consiglio quindi, immediatamente, di partire con una dieta vegana tendenzialmente crudista che, disintossicando il corpo nel suo insieme, potrà, con ogni probabilità permettere in futuro una nuova introduzione nella dieta del glutine.

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