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PSICOSI DA CANNABIS: VOCI, AUTOLESIONISMO E OLANZAPINA SUN

LETTERA

Buongiorno ho visto il suo blog e volevo chiedergli un consiglio visto che sto cercando di dare appoggio e aiuto a una amica che ha suo figlio nel psichiatrico di Udine per una psicosi molto forte dovuta a cannabis.


Che cosa può fare con il ragazzo che sente voce che lo tormentano insultando e cercando che si faccia del male tutto il giorno.






Come si può fare senza farmaco per aiutare a questa persona? Mi hanno parlato della olanzapina sun, mi sa dire qualcosa? 













Bocca in lupo per il suo libro!!!






A presto e grazie per il suo aiuto













F.to P. A.




RISPOSTA

Buongiorno sig.ra P.,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.

Come dico sempre, non sono un dottore, non curo nessuno, non faccio diagnosi né prescrivo alcunché.

Sono semplicemente convinto della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.

Veniamo a noi.

La cannabis è e rimane una grandissima porcheria, capace di fare da innesco a una moltitudine di disturbi mentali.

Non è un'innocua pianticella, bensì una potente sostanza psicotropa, che la Natura non ha certo creato per essere fumata dall'uomo.

Come avrà visto leggendo questo blog, ritengo le "cure" psichiatriche dannose tanto quanto la cannabis stessa. Purtroppo, quando si arriva all'ospedale in preda a una psicosi conseguente all'assunzione di tale stupefacente, il passo successivo è quello di essere imbottiti di antipsicotici, quando sarebbe semplicemente sufficiente contenere la persona in attesa della fine della crisi: nessun attacco psicotico indotto da stupefacenti è infatti eterno.

Il mio consiglio: dismissione dei farmaci assunti (e le modalità si decidono in base a tipologia/tempo di assunzione/dosaggio), stare lontani anni luce da qualunque tipo di droga, netto cambio alimentare verso un'alimentazione vegana, il più crudista possibile.

L'olanzapina sun è semplicemente il principio attivo dello Zyprexa in versione orosolubile (in pratica, si scioglie in bocca, senza dover essere inghiottita): le pensano proprio tutte questi geni del male.

Digiti sul motore interno del blog la parola "Zyprexa" e legga tutti gli articoli scritti riguardo a questo demoniaco farmaco.

Nel corso dei miei 20 anni come operatore delle forze di polizia ho visto (e continuo a vedere) ragazzi e ragazze rovinati prima dalla cannabis e poi dalle "cure" psichiatriche.

La sua amica è ancora in tempo: non condanni suo figlio a una vita di miseria, chimicamente lobotomizzato dagli antipsicotici.

Somministrare queste pozioni medievali ai nostri ragazzi significa condannarli per sempre.

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NOTA BENE:




Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato
questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda
l'igienismo naturale e l'alimentazione vegana in relazione a tutto quello che
concerne il mondo della salute mentale.




Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone
hanno finalmente capito come esista un'alternativa ad imbottirsi di sostanze
chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l'anima.




Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.




Il libro è finalmente pronto. "ASSASSINI IN PILLOLE: la
psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere".




Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno
psichiatra vi dirà mai.




Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui
vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.




E ancora...il lato oscuro degli psicofarmaci, che
trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.




E ancora...le alternative "non violente", legate
allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a
mascherarlo.




E ancora...lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci
sentiamo, anche a livello mentale.




Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni
osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e
tuttora porta nella vita delle persone.




Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte
persone l'inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C'è tanto, tanto
da leggere.




Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di
supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.




Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale
e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo
piccolo uomo in quest'opera informativa senza precedenti.




E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura
potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione
perenne.




Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro)
e cartacea (al prezzo di 16 Euro).




Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.




Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com
e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.




La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto
la versione cartacea, la riceverà all'indirizzo evidenziato; chi ha scelto
quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.




Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a
starmi vicino.




Questo è solo l'inizio e vi prego di divulgare il più
possibile.




Con l'aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.




Grazie di cuore




Pietro Bisanti






Per tutti: si può fare
una donazione al blog mediante l'apposita funzione nella colonna a destra,
oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo
enorme e innovativo lavoro informativo.




Per i nuovi lettori:
scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili
gratuitamente per tutti.




Per tutti: chiunque
abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la
propria storia a pbisant@hotmail.com




Per tutti: per
ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione
nella colonna a destra.




Per tutti: con la funzione
"ricerca google" in alto a destra, potete inserire delle parole da
ricercare (ad esempio "psicofarmaci e suicidio", "prozac"
etc...) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all'argomento
desiderato.






Per tutti: mi trovate
su "FACEBOOK" con il mio nome Pietro Bisanti






ATTENZIONE! RISPONDO
A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU' EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE.
CHIUNQUE ABBIA URGENZA E' PREGATO DI SEGNALARLO






ATTENZIONE! È NATO IL
FORUM DEL BLOG "ALIMENTAZIONE E SALUTE". LO TROVATE IN ALTO A DESTRA.
ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO
ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.
































MI TOLGONO MIA FIGLIA E MI IMPICCO: LE COSE NON SONO SEMPRE COME APPAIONO

SERINO – Tragedia questa mattina in via Grimaldi. Un donna moldava di 37 anni

si è impiccata nella sua abitazione.

La signora era sposata con un serinese ed aveva una figlia di cinque anni. A lanciare l’allarme è stato il marito, ma, quando i carabinieri e i sanitari del 118 sono giunti sul posto, per la donna non c’era più nulla da fare. La donna soffriva di depressione da quando i servizi sociali le avevano tolto la figlia di cinque anni per affidarla ad una casa famiglia.

Fonte: www.ilmattino.it



RISPOSTA
Come dico sempre, potrei sbagliarmi, eppure sento il fetore degli antidepressivi SSRI e SNRI.
Questo è il link dell’articolo che scrissi il 15.03.2013, dal titolo “PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE“.
5565 visualizzazioni nell’arco di un anno qualcosa vogliono dire.
Questa mattanza non si fermerà fino a quando non ci sveglieremo tutti.

NOTA BENE:

Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l’igienismo naturale e l’alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.
Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un’alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l’anima.
Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
Il libro è finalmente pronto. “ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.
Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.
Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest’opera informativa senza precedenti.
E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.
Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).
Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.
Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.
La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all’indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.
Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.
Questo è solo l’inizio e vi prego di divulgare il più possibile.
Con l’aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.
Grazie di cuore
Pietro Bisanti
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PUNTORONE DEPOT DI XEPLION 150 E TREDICI RICOVERI: PER TOGLIERMI LE ALLUCINAZIONI, MI STANNO DISTRUGGENDO IL CERVELLO

LETTERA
Buongiorno non avevo Internet,  settimana prossima le mando il bonifico, il mio indirizzo è **********

Le spiego in breve la mia situazione, nel 2009 ero in Thailandia a praticare la muay thay e lì ho cominciato ad avere allucinazioni visive ed uditive, ho creato dei problemi, nella mia mente vedevo scene di guerra e diventavo violento. Dopo aver preso a ginocchiate e gomitate una macchina mi hanno ricoverato le forze dell’ordine thailandesi in una specie di psichiatria.

In Australia ho avuto il secondo ricovero, e in Italia altri 13 anche se non ho mai creato problemi alla proprietà altrui ma sempre in base alle allucinazioni che ho.

Purtroppo io nella mia mente vedo scene di guerra e di tortura e sto male, vomito, divento aggressivo e per lo più me la prendo con la mia famiglia che non sa come aiutarmi.

Adesso mi stanno dando xeplion 150 ml ogni 28 giorni che letteralmente mi distrugge il cervello, non ho più le visioni perché semplicemente mi stanno distruggendo l’immaginazione, con tutti i farmaci che mi hanno dato mi hanno distrutto a livello prima fisico (facevo molto sport), e adesso anche mentale (fatico a leggere, a scrivere e a concentrarmi).

Pagherei per non avere più le allucinazioni senza psicofarmaci, adesso spero con il suo libro con un’alimentazione vegana di risolvere il mio problema.

Grazie e buon lavoro.

F.to **********


RISPOSTA
Buongiorno *****,
ci siamo già sentiti, ma comunque preferisco garantirle l’anonimato, in assenza di una specifica autorizzazione.
Cosa posso aggiungere?
Questo è l’emblema della disfatta psichiatrica.
Io non so se alla base della sua condizione possa esserci stato un uso/abuso di sostanze stupefacenti (anche se, francamente, sono portato a pensarlo).
Quello che sta succedendo ora però è ancora peggio.
Infatti, non si guarisce nessuno somministrando sostanze come l’antipsicotico depot  Xeplion (quindi una sola puntura a lento rilascio che dura 28 giorni), che non fanno altro che lobotomizzare chimicamente il cervello di un altro essere umano.
Tutto deve puntare a ristabilire un equilibrio organico e psicologico, e questo non lo si fa certo aggiungendo/sostituendo droghe legali a quelle illegali.
Ora, non immagino lontanamente quanti farmaci abbia assunto nel corso della sua vita.
Io sono un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità, ma sono obbligato a metterla in guardia riguardo all’estrema difficoltà nello scalare un farmaco potente come lo Xeplion, soprattutto poiché è un depot, che funziona quindi a lento rilascio.
Senza contare, poi, la tossicità interna accumulata in anni di psicofarmaci.
Tutto è possibile, ma qui bisogna letteralmente andare con i piedi di piombo.
Scalaggio lentissimo e miglioramento graduale e rigoroso dell’alimentazione, con punte altissime di crudismo e una percentuale di grassi che si attesti sul 10%.
Prepararsi a soffrire come un cane, ed avere l’aiuto, obbligatorio del proprio nucleo familiare, altrimenti, alla prima crisi, si finisce di corsa al pronto soccorso, con la somministrazione coatta di ulteriori farmaci.
Grazie, infine, per l’acquisto del libro: leggerlo significa capire. E solo avendo capito, si può scegliere la strada da percorrere.
Ci aggiorniamo via mail.
Forza e coraggio.
NOTA BENE:
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Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
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Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
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ZOLOFT, EN E UNA MAREA DI ANTIDEPRESSIVI: MARESCIALLO DELLA GUARDIA DI FINANZA INTRAPPOLATO DALLA PSICHIATRIA

LETTERA

Gentile collega, mi permetto di chiamarti così anche se sono un maresciallo 
della GdF.
Seguo con interesse ed ammirazione il tuo blog e quello di Valdo Vaccaro, due 
splendide testimonianze di quanto ancora di sincero e buono esiste al mondo. Ti 
scrivo questa lettera perché ho bisogno di consigli.
Assumo zoloft 50 mg. da 3 mesi e en 1 mg. da 4 anni, per devastanti attacchi 
di panico e un’ansia cronica che mi ha colpito. Le cose non migliorano, me li 
hanno proposti quasi tutti gli ssri (prozac, efexor, agomelatonina, anafranil,
cipralex), ma l’ansia resta e gli effetti collaterali mi devastano..
Ti prego di dirmi cosa posso fare per uscire da questo tunnel, come dismettere 
evitando le terribili crisi astinenziali da tossicodipendente. Conosci uno psi 
di ****** veramente bravo per tirarmi fuori dai farmaci? 
Rivorrei la mia vita, senza questa dipendenza. Puoi indicarmi inoltre 
praticamente come impostare una dieta senza glutine, caseina, carni e pesce, 
uova, dalla colazione alla cena?
Attenderò con ansia una tua cortese risposta, assicurandoti fin da ora che 
sarò di certo un acquirente del tuo libro a prescindere dalla tua risposta o 
meno.
Firmato *****
RISPOSTA
Caro Collega,
intanto grazie per aver deciso di condividere la tua esperienza.
Ti ho garantito il totale anonimato, considerate anche le nostre regole interne di stampo medievale, per cui, se hai un pistola e soffri di un qualunque “disturbo psichiatrico”, sei segnato per sempre.
Veniamo a noi.
Come dico sempre, via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
La moderna psichiatria non risparmia proprio nessuno: ricchi, poveri, belli, brutti, potenti e famosi.
Pur non conoscendo la tua storia personale, in generale l’approccio alla psichiatria è sempre lo stesso.
Si comincia a manifestare un qualunque disturbo, ed ecco che il dottorone di turno comincia la sua carrellata di farmaci: prenda questo, aggiunga questo, due gocce in più di questo etc…
Nemmeno un minuto per scandagliare a fondo l’essere umano che si ha davanti, per tentare di capire se possa esserci (e quasi sempre c’è) anche o solo una causa organica alla base del disturbo manifestato.
Si comincia con i farmaci, e dopo poche settimane si è incatenati per sempre.
Ora, caro collega, non posso indirizzarti da nessuno.
Non perché soffra di manie di protagonismo, ma perché non conosco alcun psichiatra che si sognerebbe di scalarti i farmaci quando stai ancora male.
Gli psichiatri sono riluttanti allo scalaggio, preferendo, anche per pararsi le chiappe, che il loro paziente rimanga ancorato a una dose per sempre.
Quindi, ai sensi dell’art. 32 della nostra Costituzione, se vuoi uscirne dovrai fare tutto da solo.
O meglio, io sono qui per aiutarti in tutto, ma come tu ben sai non ho l’autorizzazione legale di curare nessuno.
Infatti, nessuno cura nessuno: sarà il tuo corpo a curare se stesso, allorquando comincerai finalmente a trattarlo non come un bidone dell’immondizia ma come una reliquia.
Quindi, cosa bisogna fare?
Scalaggio lentissimo, di un farmaco per volta, associato ad un graduale cambio alimentare.
Aspettarsi, perché arriveranno, le temute crisi eliminative e di dismissione, che nel caso degli antidepressivi SSRI e delle benzodiazepine possono essere veramente, veramente forti.
Dovrai avere l’appoggio incondizionato del tuo nucleo familiare, e capire che qualunque crisi, di qualunque potenza, è destinata a finire, e a lasciarti più “disintossicato” di prima.
Il tuo corpo, infatti, nel momento in cui comincerai a scalare, cercherà piano piano di tornare a uno stato di equilibrio, e questo comporterà, immancabilmente, tutta una serie di sintomi, anche molto, molto sgradevoli.
Io sono qua per accompagnarti. Per tutte le tue altre richieste, ci aggiorniamo via mail, incluso il libro, che veramente deve essere letto prima di cominciare questa “avventura”.
Non mollare collega, che ne usciremo. Forza e coraggio

NOTA BENE:

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ADOTTO UN BAMBINO E POI LO AMMAZZO: FARMACI DEMONIACI, AVETE PRESO UN’ALTRA VITA

Omicidio a Pescara, 47enne Massimo Maravalle uccide il figlio di 5 anni

Ancora una tragedia familiare a Pescara. Un 47enne, Massimo Maravalle, tecnico informatico, ha ucciso il figlio nella notte soffocandolo con un cuscino. L’uomo soffriva di psicosi. La famiglia vive in via Petrarca.
AGGIORNAMENTO ORE 13 La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio aggravato per Massimo Maravalle. Inoltre, gli inquirenti verificheranno anche tutta la pratica di adozione del piccolo Maxime, di origini russe. A quanto pare infatti, la Procura vuole vederci chiaro in merito allo stato di salute mentale dell’uomo, che era in cura per una forma di psicosi. Per questo ora verranno valutati e riletti tutti gli atti che hanno portato all’adozione del piccolo. La madre, avvocato noto a Pescara, è stata soccorsa poco fa dal 118 in Questura, dove ha avuto un crollo fisico dopo aver avuto, nelle prime ore, un comportamento molto composto e lucido.
AGGIORNAMENTO ORE 10.15 La madre del bambino è un noto avvocato pescarese, mentre l’uomo lavorava nel settore dell’informatica. Secondo i racconti delle persone che conoscevano la coppia, l’uomo era molto premuroso con il bimbo e non aveva mai dato, almeno in pubblico, segni di squilibrio psichico.
Il delitto è avvenuto in un appartamento di via Petrarca. La madre ha chiamato il 118, che una volta sul posto ha sospettato un omicidio ed ha allertato la Polizia. L’uomo, condotto in Questura dalla Squadra Mobile, ha poi confessato dicendo di aver avuto un raptus di follia.
La moglie si è accorta che il marito verso l’una era sveglio e vagava in stato confusionale a casa. Poi è andata in camera del bimbo, ed ha notato che non respirava. Dopo aver chiamato i soccorsi, è arrivata sul posto anche la Polizia. L’uomo era molto freddo e distaccato, ed ha semplicemente detto che il piccolo non stava bene. La notte precedente, il bambino dormiva nel letto in mezzo ai genitori, ed è stato svegliato di colpo dal padre che temeva si stesse sentendo male, ma in realtà non c’era nessun problema. Da tempo Maravalle era in cura per una forma di psicosi, ed aveva interrotto autonomamente il trattamento farmacologico. Il bimbo era stato adottato nel maggio 2012.
Sul corpo, il medico legale ha trovato una ecchimosi dietro l’orecchio, compatibile con il soffocamento. Ora il Pm deciderà se far eseguire l’autopsia.
La famiglia, i vicini e i parenti sono sotto choch. L’uomo tutt’ora non ha mostrato segni di pentimento o sofferenza. E’ accusato di omicidio aggravato.
COMMENTO
Antidepressivi SSRI ed SNRI sento il vostro fetore.
“Da tempo Maravalle era in cura per una forma di psicosi, ed aveva interrotto autonomamente il trattamento farmacologico”.
“L’uomo tutt’ora non ha mostrato segni di pentimento o sofferenza. E’ accusato di omicidio aggravato”.
Ora, utilizziamo tutti i neuroni che Madre Natura ci ha fornito e cominciamo a ragionare.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Quest’uomo, in cura psichiatrica, aveva interrotto il trattamento di inziativa.
La sospensione di questa categoria di farmaci (sono fermamente convinto che stesse assumendo un antipsicotico in combinazione con un antidepressivo SSRI/SNRI) è il momento più pericoloso, quello durante il quale si è più soggetti a sviluppare istinti suicidiari e/o omicidiari.
Si diventa di pietra, insensibili a tutto e tutti. Uccidersi od uccidere diventa un’urgenza, ma al tempo stesso la “cosa” più naturale del mondo.
Sono più di tre anni che in qualità di operatore delle Forze di Polizia con una ventennale esperienza e di ricercatore indipendente del mondo della salute mentale da 14 anni, grido a squarcia gola cosa siano esattamente gli psicofarmaci e come essi siano la principale causa dell’epidemia di violenza insensata, immotivata, bestiale e demoniaca.
Un padre fa di tutto per adottare un bambino e poi lo ammazza nel sonno?
Ora in galera ci è andato lui, mentre in realtà i veri responsabili sono e rimangono queste molecole invasive, infiltranti, malvagie.
Un bambino è morto, una famiglia è distrutta, e ora un padre passerà la propria vita in galera o, ancora peggio, in qualche ospedale psichiatrico giudiziario, dove la cura sarà sempre la stessa: psicofarmaci.
Questa è solo la mia umile opinione. Vorrei tanto sbagliarmi. 
NOTA BENE:
Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l’igienismo naturale e l’alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.
Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un’alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l’anima.
Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
Il libro è finalmente pronto. “ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.
Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.
Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest’opera informativa senza precedenti.
E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.
Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).
Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.
Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.
La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all’indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.
Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.
Questo è solo l’inizio e vi prego di divulgare il più possibile.
Con l’aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.
Grazie di cuore
Pietro Bisanti
Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l’apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.
Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.
Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com
Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.
Per tutti: con la funzione “ricerca google” in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio “psicofarmaci e suicidio”, “prozac” etc…) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all’argomento desiderato.
Per tutti: mi trovate su “FACEBOOK” con il mio nome Pietro Bisanti
ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU’ EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E’ PREGATO DI SEGNALARLO
ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG “ALIMENTAZIONE E SALUTE”. LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.

ANORESSIA NERVOSA, ZOLOFT PER QUATTRO ANNI: CICLO MESTRUALE SPARITO.

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “QUANDO IL “MALATO” E’ CONVINTO DI STARE “GUARENDO”…“: 


Se può valere qualcosa la mia umile esperienza.. ho preso uno psicofarmaco (zoloft) per 4 anni a causa dell’anoressia nervosa. Non ho avuto il ciclo mestruale per sei anni. Grazie all’alimentazione vegana è tornato e l ultima scatola di zoloft è stata buttata nel pattume ancora piena, nel 2011. 

Madre natura sa come provvedere a noi, se noi provvediamo a lei. 

Postato da Anonimo in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 30 giugno 2014 18:20



RISPOSTA

Buongiorno Anonima,
la sua “umile” esperienza vale eccome.
Mi viene subito in mente una riflessione…
Come diavolo si fa a pensare di guarire una condizione grave come l’anoressia nervosa (dove, alla base c’è sicuramente una sommatoria della tossicità fisica/organica con quella puramente psicologica e ambientale) aggiungendo ulteriore tossicità attraverso la somministrazione di un farmaco di totale sintesi chimica creato in laboratorio?
L’anoressia, come tutti gli altri “disturbi” mentali, è e rimane un sintomo, che non va assolutamente aggredito ed estirpato a suon di bombe chimiche, bensì capito, compreso, ascoltato e indirizzato, mettendo il corpo nelle condizioni di autoguarirsi.
Il binomio da me coniato “cibi puliti-pensieri puliti” significa solo una cosa: guarire dai disturbi mentali è la giusta sinergia tra un’alimentazione impeccabilmente adattata al nostro essere umani (e quindi, quella vegana il più crudista possibile) e la giusta dose di amore e comprensione, che mai e poi mai dovrà diventare assistenzialismo, poiché, nella vita, ognuno di noi deve essere messo in grado di poter affrontare i problemi che di essa sono parte integrante.
Tutto il resto è solo chimica che, presto o tardi, porterà il proprio conto da pagare. E sarà molto, molto salato.

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:

-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell’uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall’aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all’organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l’Uomo, bensì per i granivori. L’intolleranza al glutine è ormai considerata un’epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all’introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti “psicofarmaci”: dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un’appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
NOTA BENE:
Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l’igienismo naturale e l’alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.
Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un’alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l’anima.
Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
Il libro è finalmente pronto. “ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.
Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.
Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest’opera informativa senza precedenti.
E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.
Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).
Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.
Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.
La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all’indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.
Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.
Questo è solo l’inizio e vi prego di divulgare il più possibile.
Con l’aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.
Grazie di cuore
Pietro Bisanti
Per tutti: si può fare una donazione al blog mediante l’apposita funzione nella colonna a destra, oppure scrivendo a pbisant@hotmail.com. Grazie a chi vorrà contribuire a questo enorme e innovativo lavoro informativo.
Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.
Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pbisant@hotmail.com
Per tutti: per ricevere la newsletter del blog, iscrivetevi utilizzando la relativa funzione nella colonna a destra.
Per tutti: con la funzione “ricerca google” in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio “psicofarmaci e suicidio”, “prozac” etc…) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all’argomento desiderato.
Per tutti: mi trovate su “FACEBOOK” con il mio nome Pietro Bisanti
ATTENZIONE! RISPONDO A TUTTI. PURTROPPO STO RICEVENDO PIU’ EMAIL DI QUANTE NON NE RIESCA AD EVADERE. CHIUNQUE ABBIA URGENZA E’ PREGATO DI SEGNALARLO
ATTENZIONE! È NATO IL FORUM DEL BLOG “ALIMENTAZIONE E SALUTE”. LO TROVATE IN ALTO A DESTRA. ISCRIVETEVI IN MODO TALE DA CREARE FINALMENTE UN LUOGO OVE IL DIBATTITO ANTIPSICHIATRICO NON SIA CENSURATO.

PAROXETINA, MIRTAZAPINA E UNA PANCIA DA MONGOLFIERA: PSICHIATRI, NON CAPITE PROPRIO UNA MAZZA

DAL FORUM DI ALIMENTAZIONE E SALUTE “http://alimentazioneesalute.forumfree.it/”

Ciao, ho 47anni e chiedo il vostro aiuto: sto assumendo MIRTAZAPINA da oltre un anno, perché non riuscivo piu’ a prendere sonno. Per me la sera era diventata un incubo, paura paura e ancora paura di addormentarmi, ancora adesso alcune sere se mi assopisco mi sveglio di colpo con la sensazione di perdita del controllo e panico. Sono anni che continuo ad avere un blocco alla gola, a volte diventa una vera paura di deglutire, mi manca l’aria….. Ho iniziato tanti anni fa con gli antidepressivi, tolgli metti continui.

Poi un tot di anni con la PAROXETINA che mi ha fatto lievitare di peso….. piano piano sono riuscito a toglierla con fatica ed effetti collaterali vari. Poi il ritorno all’improvviso delle paure, attacchi di panico e ansia e paura di addormentarmi, fino al ritorno dalla psicologa e dalla psichiatra la quale mi ha prescritto appunto la MIRTAZAPINA….. sono aumentato di peso, molta pancia, sono svogliato ho la pressione alta (assumo un farmaco da tre mesi). Non mi accetto, vorrei il mio bel fisico vorrei non avere piu’ paure di tutti i generi e soprattutto vorrei togliere definitivamente gli antidepressivi, ma come? E se ci ricasco? E se aumentano i nodi in gola? Insomma, chiedo aiuto a voi, vi ho scoperto per caso e sicuro che il caso non viene per nulla, mi affido a voi, Grazie di Cuore… F.TO JEAN
RISPOSTA
Ciao Jean,
sei arrivato nel posto giusto.
Questo piccolo uomo che ti scrive non è medico, e non ha alcuna laurea appesa in ufficio.
E di questo me ne vanto, se laurearsi in medicina e specializzarsi in psichiatria significa diventare semplicemente un prescrittore di molecole demoniache, come ormai è di prassi.
Veniamo a noi. Apri le orecchie, perché nessuno psichiatra o psicologo al mondo ti dirà mai che quello che a gran voce si urla in questo blog da anni.
Gli psicofarmaci che hai assunto e che stai assumendo non hanno curato un bel nulla di niente.
Gli psicofarmaci, quando va bene, sopprimono infatti la sintomatologia, sconquassando il corpo e l’anima di chi li assume.
E quando si tenta di scalarli, mostrano la loro vera natura: tutto torna come prima, anzi peggio, con l’aggiunta della loro tossicità e delle crisi di astinenza pari (se non superiori) alle più potenti droghe da strada.
20 anni di servizio quale operatore delle Forze di Polizia e 14 come ricercatore indipendente del mondo della salute mentale e non posso portarti nemmeno UN SOLO esempio di persone guarite definitivamente da un disturbo psichiatrico grazie agli psicofarmaci.
Invece, ogni qualvolta ho avuto a che fare con tali molecole, ho visto solo morte, dolore e distruzione.
Non conosco la tua storia e quindi non so la motivazione per cui ti era stata prescritta la paroxetina, uno dei principi attivi antidepressivi più difficili da dismettere.
Ma è accaduto anche te ciò che accade a tutti nel momento in cui si prova a dismetterla: si è scatenato l’inferno.
E la tua blasonata psichiatria, al posto di spiegarti che ciò che ti stava succedendo altro non era che una crisi da dismissione, ha optato per fare l’unica cosa di cui è capace: cambiarti farmaco.
Tutti i sintomi che hai, invece, sono semplicemente fisici, non sono nella tua testa.
Il nodo alla gola, le paure, l’aumento di peso: tutto è direttamente ricollegabile a una crisi di dismissione, che altro non è che il tentativo del corpo di tornare a una situazione di equilibrio, detta “omeostasti”, una volta eliminati gli psicofarmaci.
E la tua psichiatra avrebbe dovuto dirti che le crisi da dismissione passano, e quando passano si è veramente guariti, con la condizione di aver sradicato per sempre le motivazioni che ti hanno portato ad assumere psicofarmaci.
E come sempre, la prima cosa da guardare è ciò che si mette in bocca.
L’alimentazione è il fattore scatenante (a volte anche l’unico) della maggior parte delle malattie mentali oggi esistenti.
Quindi. Due cose: leggi in lungo e largo tutti gli articolo di questo blog, gratuitamente a disposizione, e procurati una copia del mio libro “Assassini in pillole: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
La consapevolezza è l’unica arma vincente.
Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell’uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall’aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all’organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l’Uomo, bensì per i granivori. L’intolleranza al glutine è ormai considerata un’epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all’introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti “psicofarmaci”: dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un’appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
NOTA BENE:
Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l’igienismo naturale e l’alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.
Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un’alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l’anima.
Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
Il libro è finalmente pronto. “ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.
Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
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Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest’opera informativa senza precedenti.
E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.
Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).
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VIA IL GLUTINE, VIA I DOLORI. E CON LA DIETRA CRUDISTA VIA PURE LA PSORIASI. ARTRITE PSORIASICA, SEI SOLO UN RICORDO

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “ARTRITE PSORIASICA: DERMATOLOGO + REUMATOLOGO = TO…“: 

Buongiorno, sono malata di artrite psoriasica dal 2010. Dolori atroci, impossibilità a muoversi e persino a dormire. Il dermatologo mi aveva prescritto cortisonici, il reumatologo nel 2011 chemioterapici a basso dosaggio (cosa credete che siano i farmaci biologici?!). Io mi sono rifiutata di metter cortisone ed intossicarmi. So che fanno benissimo i farmaci biologici finché li si assume , ma conosco caterve di pazienti ricaduti nella malattia dopo 6 mesi dalla sospensione, con in più altre malattie sopraggiunte a causa dei farmaci. Io ho eliminato il problema togliendo glutine e caseina. Vi assicuro che i dolori spariscono. E io li avevo gravi: alla spina dorsale! Per non parlare della mani e piedi deformati e delle unghie ormai degenerate. 

Per far sparire anche la psoriasi però ho dovuto passare ad essere vegana e con prevalenza crudista. Non tofu e schifezze varie mi raccomando! Quanto più di naturale esista in natura! Provate per prima cosa ad eliminare il glutine: vedrete in un solo mese sparire i dolori! Consideratevi fortunati perché il corpo vi parla: va solo ascoltato. Una volta vegani crudisti potete passare ai digiuni altrimenti ci sono crisi eliminative pesanti. 

Già ci saranno eliminando glutine, poi caseina, poi il resto, vedrete. Lo consiglio da ex malata. Sono rinata! E il reumatologo (oltretutto famoso) mi aveva assicurata che non c’era nulla da fare… Non avete nulla da perdere a provare per un mese senza glutine per prima cosa se non avete ancora preso farmaci, dopo di che vedrete che procederete ad eliminare tutto il resto! Buona salute a tutti! Barbara 

Postato da Anonimo in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 11 luglio 2014 12:29



RISPOSTA
Buongiorno Barbara,
e grazie di questa testimonianza meravigliosa, che dovrebbe essere affissa in ogni studio medico sulla faccia del pianeta.
Due “piccole” precisazioni: chi assume i cosiddetti “farmaci biologici” che, come ha ben specificato, altro non sono che chemioterapici a basso dosaggio, grida al miracolo poiché, effettivamente, vi è una forte remissione della sintomatologia.
Ma ciò che sparisce è la sintomatologia e non le vere cause alla base della stessa!
Ecco che quando la terapia viene interrotta, tutto torna come prima, anzi peggio, con l’aggiunta infatti della tossicità di queste molecole chimiche.
Inoltre, non bisogna mai e poi mai dimenticare che qualunque affezione della pelle (dal più piccolo brufolo alla più pesante psoriasi) altro non è che il tentativo del corpo di buttare fuori le tossine interne attraverso la pelle, utilizzata quale organo emuntore quando reni e fegato sono già troppo carichi di lavoro.
L’artrite psoriasica è e rimane una “malattia” completamente ricollegabile allo stile di vita, soprattutto in campo alimentare.
Avanti così
Pietro Bisanti

VENT’ANNI DI LITIO, XANAX, DISIPAL ED EFEXOR: EFFETTI COLLATERALI TERRIFICANTI. E ORA IL DEPAKIN CHRONO

LETTERA

Buongiorno Pietro,
24 anni fa mio papà è stato in cura per una forte depressione. All’epoca avevo 13 anni.    
Sto cercando di capire cosa sta succedendo solo adesso perché già da più di qualche anno avevo il personale sospetto che molti suoi problemi fisici fossero dovuti alla terapia farmacologica, venti anni di litio, xanax, ed efexor, lasciamo perdere farmaci supplemento come il disipal per i tremori…. (provocati dal litio… ). 

Purtroppo mio papà ha creduto fino a qualche mese fa a quello che gli è stato detto all’uscita dall’ultimo ricovero di vent’anni fa: “per curare la depressione ci vogliono solo le medicine e deve continuare a prenderle”…  credenza dura da scardinare, fino a 2 mesi fa quando lo psichiatra ha dovuto sospendere il litio a causa degli effetti collaterali ormai devastanti: tremori evidentissimi, capogiri continui, vertigini,  colorito giallastro e per dirla in due parole sembrava avere 10 anni di più. Ha 71 anni.
In sostituzione del litio ha prescritto il depakin 300chrono, partendo con una base di mezza, mezza e mezza.

Veniamo al dunque:
Litio scalato a fine aprile in un mese e mezzo,  arriviamo a metà giugno circa, effetti collaterali del litio scomparsi, invece che dieci anni in più sembra averne 10 in meno,  molto attento, concentrato, preciso nei lavori di casa, super attivo, forse troppo…. umore buono, ottimista, forse troppo. Ebbene da un po’ di tempo ha degli scatti, alza la voce, è irascibile, ha dei comportamenti che definirei un po’ bizzarri. 

Nel frattempo dovrebbe alzare la dose di depakin, ne prende quindi mezza, mezza e una e il giorno dopo si sente la testa pesante e frastornata oltre che una forte sonnolenza. 
Torna a mezza, mezza, mezza.

In questi giorni lo vedo strano, sono sensazioni che ho difficoltà a spiegare. Voglio dargli fiducia e personalmente sono convinto che questi comportamenti siano dovuti alla dismissione da litio.
Se avvisiamo lo psichiatra che tra qualche tempo vuole vederlo sono sicuro che gli ordina altri farmaci. 

Vorrei chiederti Pietro in base alla tua esperienza come affrontare questa situazione in famiglia e cosa dobbiamo aspettarci.
Ti ringrazio infinitamente. 


Ciao e buona giornata. Luca


RISPOSTA
Ciao Luca,
e grazie anzitutto di avermi scritto e di aver riposto in me la tua fiducia.
Cercherò, come sempre, di esserne all’altezza.
Come premetto sempre, non sono un medico, non curo nessuno, non faccio diagnosi né prescrivo alcunché, essendo io stesso un autentico sostenitore delle capacità autoguaritive del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Veniamo a noi.
Prendi un uomo e distruggilo: questo è quello che è capitato (e sta capitando) a tuo padre.
Pochissimi psichiatri investigano oggigiorno le probabili cause/concause organiche/ambientali/fisiche alla base di un disturbo psichiatrico, e quindi sono dell’idea che vent’anni fa nessuno si sia preso la briga di fare questo con tuo padre.
Un uomo che è sopravvissuto nonostante gli psicofarmaci, e non grazie ad essi.
Capito questo concetto, possiamo andare oltre, prendendo il toro per le corna.
Via quindi la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Immagina tuo padre come un barile di veleno. Questo è.
Tutto il suo corpo, il sistema nervoso, quello endocrino, la tiroide, insomma TUTTI i suoi 37 trilioni di cellule stanno lavorando a più non posso sia per arginare la tossicità delle sostanze introdotte che per mantenere un equilibrio psicofisico, detto “omeostasi”.
E fanno ciò andando a produrre delle sostanze che vadano a neutralizzare/controbilanciare gli effetti prodotti dagli psicofarmaci.
E quello che sta capitando a tuo padre, capita a tutti, nessuno escluso.
Via il litio, che fungeva un po’ da pentola a pressione chimica stabilizzando l’umore, ed ecco che l’umore prima va alle stelle (in maniera innaturale) e poi alle stalle (in maniera altrettanto innaturale).
Questo accade per due semplici motivi, e non per il “riaffioramento” della malattia, come quei cialtroni di psichiatri vorranno farti credere.
Ora, nel corpo di tuo padre vi è una sovrapproduzione di sostanze eccitanti, che il corpo aveva iniziato a produrre per contrastare il litio, e che continuerà a produrre fino a quando non avrà ritrovato il proprio equilibrio biochimico.
Inoltre, via il litio il corpo comincia a fare esso stesso le cosiddette “pulizie di primavera” cominciando quindi a liberarsi, attraverso una crisi eliminativa, della tossicità interna.
Capito questo ulteriore concetto, si può preparare un’adeguata strategia difensiva.
L’art. 32 della nostra Costituzione ci permette di non delegare la nostra salute a nessuno, e quindi di decidere cosa sia meglio per noi.
Ti dico esattamente cosa farei io.
Smetterei di assumere il Depakin ed inizierei lo scalaggio lentissimo dello Xanax, per poi scalare, per ultimo, l’antidepressivo.
A questo assocerei un’alimentazione impeccabile, con punte di crudismo del 90%, con eliminazione perentoria di glutine, caseina e proteine animali.
Lo scalaggio unito a una rinnovata alimentazione deve essere portato avanti lentamente, in modo tale da non costringere il corpo a dei super lavori che non farebbero altro che affaticarlo ancora di più.
Quindi frutta al mattino, frutta lontano dai pasti e i due pasti principali composti da tanta verdura cruda per iniziare e poi un piatto amidaceo (patate o patate dolci) o di cereali rigorosamente senza glutine.
Aggiungerei a questo un estrattore per inondare il corpo di succhi vegetali, utilissimi anche e soprattutto in questa fase di disintossicazione.
Comprendere, infine, che tutte le crisi, gli sbalzi di umore terrificanti e tutto il resto passeranno.
Questa è la via crucis che bisogna fare per risorgere da vent’anni di psicofarmaci devastanti.
Non ci sono alternative, né scorciatoie.

Vuoi continuare a dare fiducia a chi prescrive farmaci tossici e poi ne prescrive altri per sopprimere la tossicità dei primi, aggiungendone di ulteriore?

Vediamo, ancora una volta, i peggiori nemici della nostra psiche:
-Carne, pesce e proteine animali: causano putrefazione al livello del colon, che è il nostro secondo cervello e il luogo dove si producono i neurotrasmettitori celebrali. Intestino in putrefazione=depressione.
-Zuccheri raffinati: in primis il famigerato saccarosio (zucchero bianco) da tavola: favorisce picchi glicemici che possono portare falsa euforia e conseguente stato depressivo; sballa la produzione di testosterone nell’uomo e interferisce con la normale produzione ormonale; sottrae preziose sostanze nutritive al corpo umano, in quanto è un alimento morto che necessita di enzimi per essere digerito.
Nessuno sconto a zucchero di canna grezzo e non in quanto si tratta sempre e comunque di alimenti raffinati, morti e sepolti.
Non pensate che sia innocuo solo perché lo vendono al supermercato: è una sostanza chimica che di naturale non ha nulla, potente, dannosa e catastrofica per chi ne è particolarmente suscettibile.
Bocciati senza riserve anche tutti gli edulcoranti, capeggiati dall’aspartame.
-Metalli pesanti: mercurio, alluminio. Il peggio del peggio. Occhio alle amalgame dentali, che causano una continua e incessante intossicazione all’organismo. Il mercurio è risaputo per creare stati mentali che  possono arrivare alla schizofrenia.
-Bibite gassate: quando ingurgitate una lattina di coca cola non fate altro che bere, assieme ad essa, una quantità di saccarosio impressionante. Lo stesso vale per tutte le altre bibite in lattina.
-Glutine e caseina: i cereali non sono cibo per tutti. Non sono cibo nato per l’Uomo, bensì per i granivori. L’intolleranza al glutine è ormai considerata un’epidemia su scala mondiale, mentre in realtà è la diretta conseguenza della normale reazione del corpo umano all’introduzione di una proteina a esso incompatibile e sconosciuta.
Sono associati al glutine diversi stati mentali: dalla depressione agli stati immotivati di rabbia, fino alla psicosi.
La caseina, veleno pari alle proteine animali, ha in più il difetto di essere un grande allergene e di incollarsi ai villi intestinali e di non permettere quindi la normale assimilazione dei cibi.
La rimozione del glutine e della caseina in bambini con autismo sta dando risultati impressionanti.
-Vaccinazione: i vaccini sono forse il peggior insulto che può essere fatto a un essere umano. Metalli pesanti, DNA umani e animali. Un insieme di porcherie di cui non vale nemmeno la pena ribadire la tossicità.
-Farmaci: moltissimi farmaci agiscono sui recettori nervosi pur non essendo definiti “psicofarmaci”: dagli antistaminici alla pillola per la pressione; dal farmaco contro la tosse a quello per il mal di testa.
-Denti devitalizzati: un dente devitalizzato è un’appendice morta tenuta attaccata al corpo con la forza. È come se volessero tenervi attaccato un dito putrefatto. La proliferazione incontrollata di tipo batterico, dovuta al marciume presente in una zona così delicata come quella del viso-cranio, può drenare le capacità di reazione del sistema immunitario portando stati depressivi anche gravi.
-caffè, sigarette, alcolici, sostanze stupefacenti.
Ad una rivoluzione alimentare, deve seguire uno scalaggio lento, di un farmaco alla volta (si scala di solito prima quello più “forte”, quindi se si prede un antidepressivo e un ansiolitico, si comincerà con quest’ultimo), prestando massima attenzione ai segnali che il corpo ti invierà.
Tale operazione andrebbe fatta in un ambiente amorevole e protetto, e la mia massima aspirazione sarebbe di poter fondare una “clinica” similare con medici coscienziosi e “controcorrente”, e so che ce la farò con l’aiuto di tutti.
Ora, bisogna accontentarsi di quello che si ha, prendendo la salute nelle proprie mani, senza delegarla a nessuno.
NOTA BENE:
Tre anni ininterrotti di impegno e sacrifici hanno portato questo blog a diventare un piccolo faro nella notte per quanto riguarda l’igienismo naturale e l’alimentazione vegana in relazione a tutto quello che concerne il mondo della salute mentale.
Siamo partiti da zero e in tutto questo tempo tante persone hanno finalmente capito come esista un’alternativa ad imbottirsi di sostanze chimiche non meglio identificate, che uccidono il corpo e addormentano l’anima.
Gli psicofarmaci sono e rimangono pillole assassine.
Il libro è finalmente pronto. “ASSASSINI IN PILLOLE: la psichiatria moderna vista con gli occhi di un carabiniere”.
Cosa leggerete? Leggerete tutto quello che nessuno psichiatra vi dirà mai.
Cosa sono veramente gli psicofarmaci, la facilità con cui vengono prescritti, il fallimento totale della psichiatria moderna.
E ancora…il lato oscuro degli psicofarmaci, che trasformano persone comuni in stupratori, assassini di se stesse e degli altri.
E ancora…le alternative “non violente”, legate allo stile di vita e alimentare, per arrivare a risolvere un problema e non a mascherarlo.
E ancora…lo stretto legame tra ciò che mangiamo e come ci sentiamo, anche a livello mentale.
Tutto questo visto da un operatore di polizia, che da 20 anni osserva con i propri occhi lo sfacelo che la psichiatria moderna ha portato e tuttora porta nella vita delle persone.
Senza dimenticare la dismissione dai farmaci, per molte persone l’inferno sceso in terra, e la psichiatria negli anziani. C’è tanto, tanto da leggere.
Questo blog continuerà la sua opera pienamente gratuita di supporto a tutti quelli che ne avranno bisogno.
Acquistare il libro deve quindi essere una scelta personale e consapevole, sapendo però che ogni copia venduta significherà aiutare questo piccolo uomo in quest’opera informativa senza precedenti.
E chiunque assuma psicofarmaci, attraverso la sua lettura potrà finalmente capire che esiste una via alternativa alla lobotomizzazione perenne.
Il libro uscirà in due versioni: Ebook (al prezzo di 8 Euro) e cartacea (al prezzo di 16 Euro).
Nessuna casa editrice. Tutto in self-publishing.
Chiunque sia interessato, può scrivere a pbisant@hotmail.com e vi verranno fornite le coordinate bancarie per il pagamento.
La data finale di uscita è il 30 giugno 2014: chi ha scelto la versione cartacea, la riceverà all’indirizzo evidenziato; chi ha scelto quella su ebook, riceverà link e autorizzazione al download.
Ringrazio tutte le persone che continuano a scrivermi e a starmi vicino.
Questo è solo l’inizio e vi prego di divulgare il più possibile.
Con l’aiuto di tutti so che arriveremo molto, molto lontano.
Grazie di cuore
Pietro Bisanti
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AIUTIAMO LE VITTIME DELLA PSICHIATRIA

zagni stefania ha lasciato un nuovo commento sul tuo post “ASSASSINI IN PILLOLE: LA PSICHIATRIA MODERNA VISTA…“: 

io ne sono una vittima 



Postato da zagni stefania in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 13 luglio 2014 23:45



RISPOSTA
Cara Stefania, senza giri di parole.
Non riesco a contattarla tramite google+, quindi, quando può, mi scriva al pbisant@hotmail.com
Qui nessuno viene lasciato da solo.
Pietro Bisanti

progetto salvadanaio

Un aiuto concreto alle persone in difficoltà

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