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LA PELLE SI SISTEMA SOLO A “LAVORO FINITO”

LETTERA

Ciao Pietro,
accolgo il tuo invito, sotto al tuo ultimo video, a scriverti privatamente.

Come ti dicevo soffro di rosacea da molti anni (ne ho 38, la diagnosi è arrivata qualche anno fa ma a parte l’etichetta che i medici vogliono dare ai vari sintomi, la mia pelle non sta bene da almeno 20 anni) e nel 2015 mi hanno anche diagnosticato endometriosi. 

Questa ultima diagnosi mi ha convinto a cambiare drasticamente vita: da onnivora che ero sono diventata vegan tendenzialmente crudista in pochi mesi. Ho iniziato a seguire Valdo Vaccaro e ad adottare il suo schema alimentare. Ho sperimentato le normali crisi eliminative anche a livello cutaneo e dopo 9 mesi la placca endometriosica era ridotta di volume.

Io sto globalmente bene, faccio sport,  cammino, appena posso vado nella natura, dormo regolarmente e cerco di stare lontana dalle persone tossiche. La pelle però e i capelli, sempre molto grassi e sfibrati, non sono guariti. A onor del vero, le cisti e le manifestazioni più evidenti della rosacea sono molto molto migliorate ma persistono una pelle e una cute molto grasse con, a periodi, dermatite.
Io non assumo farmaci, caffè, the, alcolici né bibite dolci.

Ogni tanto mangio cioccolato fondente o metto un po’ di cacao nel caffè di cicoria. Assumo latte vegetale senza zuccheri un bicchiere al giorno e di sera un pasto cotto (verdure, legumi o patate o raramente cereali senza glutine o gallette).

A colazione e pranzo assumo frutta intera o frullata o gelato di banane  e a volte verdura cruda.
Mangio raramente frutta secca (20 g) e mai oli né avocado.
D’estate il crudo aumenta e posso arrivare a fare più giorni totalmente crudisti low fat.
Sono consapevole di poter migliorare ancora molto ma purtroppo ho notato che volendo fare tutto perfettamente (solo crudo low fat) incorro in abbuffate che per me sono più deleterie di un pasto cotto.
Per questo a volte mi scoraggio e mi chiedo se ne valga la pena e per questo, alludendo alla tua foto di quando avevi i segni dell’herpes, ti ho parlato del fatto che vedere i progressi altrui è molto motivante.
Ti ringrazio per il tuo prezioso lavoro e per la disponibilità. 
A presto,
Sara


RISPOSTA
Buongiorno Sara,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.
La pelle è e rimane un organo emuntore, cioè adibito allo scarico di tossine.
Dal più piccolo brufolo alla più impressionante manifestazione cutanea, il problema è sempre lo stesso, e cioè l’intossicazione interna.
Aggredire una manifestazione cutanea con qualsiasi tipo di crema farmacologica è quanto di più idiota si possa fare: si rispedisce all’interno quello che in realtà il corpo stava espellendo, fornendo un illusorio senso di guarigione stronca-sintomo e sotterrando la spazzatura negli strati più profondi, ponendo le basi per problematiche molto più severe.
Tu sei brava, e avendo migliorato hai notato come il corpo ti stia dietro.
Ma, a mio avviso, non consideri due cose:
1) non stai facendo abbastanza: legumi e cereali (anche quelli senza glutine) DEVONO rimanere cibi assolutamente OCCASIONALI, e per occasionali intendo una volta ogni 15 giorni o un mese. Sono cibi incompatibili con il corpo umano, riservati ai granivori che possono mangiarli nello stato in cui si trovano, ed estremamente ALLERGENIZZANTI. Devi quindi spostarti su una maggiore percentuale di crudo, mantenendo come cibo cotto verdure, patate etc… Il mio consiglio è di indirizzarti sul platano, per ottenere il comfort di un pasto cotto ma comunque derivato da un frutto. Puoi mangiarlo crudo se maturo, usarlo in farina se acerbo per preparare di TUTTO, dagli gnocchi alla pizza.
2) non consideri il fatto TEMPO. Nel mio caso, ho avuto TRE crisi herpetiche, di cui DUE MOSTRUOSE. La prima nel 2009 “placata” a suon di antibiotici e antivirali che mi hanno lasciato una pelle schifosissima, sempre arrossata per anni. La seconda nel 2011, che è quella di cui parlo, durata quattro mesi, e che ho lasciato interamente sfogare alimentandomi nel contempo con una alimentazione vegana curata, ma non come adesso, che porto avanti con altissimi livelli di crudo e bassissimi livelli di grasso. Per questo la mia crisi eliminativa è stata in stallo per così tanto tempo. Se fossi transitato verso un VERO crudismo, magari preceduto da un digiuno, mi sarei risparmiato mesi di sofferenza. La terza crisi, più lieve, nel 2015: da quella data ho praticamente eliminato cereali e legumi se non veramente occasionalmente (mai glutine). La mia pelle è dal 2015 STRATOSFERICA.
Quindi perseveranza, RIGORE e pazienza, con l’aggiunta OBBLIGATORIA di un MARE DI SOLE, che è tanto importante quanto l’alimentazione.
Tienimi informato, perdonami il ritardo nella risposta ma sono subissato di richieste.
Appena riesco a scaricare le foto dal mio Iphone 4S rotto sarò lieto di inviartele.
Avanti così
Pietro Eupremio Maria Bisanti

Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato

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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

QUANTE TESTIMONIANZE VI SERVONO PER CAPIRE CHE LA CANNABIS E’ UNA MERDA?

LETTERA

Ciao Pietro,
Cerco di ridurre all’essenziale.

Sono un ragazzo di 22 anni, dai 16 ai 19 l’uso di cannabis mi ha portato a fare esperienze mentali che in un primo momento credi rivoluzionarie, ma poi scopri che sono solo l’anticamera di una riduzione in schiavitù. 

Nel mio caso ho sofferto di dolori acuti e relativa ansia, soppressi con EN. Dopo un tentativo di dismissione i sintomi si sono ripresentati più gravemente, e li ho soppressi con Risperdal e Zoloft. 

Ho potuto continuare gli studi in questo stato di relativa desensibilizzazione. Imponendo la mia volontà di scalare il farmaco mi sono riavvicinato (già feci un tentativo) all’Igienismo naturale. 

Così sto portando avanti parallelamente una riduzione e del farmaco e delle altre sostanze tossiche. Con gran fatica ho abbandonato le sigarette, e ora, nella fase terminale della dismissione del farmaco, la mia dieta oscilla tra giorni di crudismo 100 per 100 pochissimi grassi e giorni di veganesimo abbastanza rigido, e sono in continuo miglioramento. 

Quello che non migliora è la tensione alla testa che mi provoca dolore: dovrò abbandonare temporaneamente gli studi? Prepararmi a crisi eliminative manicomiali? O riuscirò a concludere il mio percorso senza sconvolgimenti troppo pesanti? Tutto sta nella dieta? Molto sicuramente, ma ORA come devo pormi in relazione alla vita sociale e di studio? Incrementarla ora che ho le energie, come ho sempre voluto poter fare, o metterla tra parentesi, dato che lo stress contribuisce a espormi al dolore? 

Penso che siamo al momento in cui i nodi, quelli materiali e quelli spirituali, nel loro punto di reciproca implicazione, vengono al pettine.

Un anonimo che tu, come Vaccaro, avete reso più consapevole.

Lettera firmata


RISPOSTA
Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.

Hai un’arma potentissima al tuo fianco, e cioè la tua grande raggiunta CONSAPEVOLEZZA.

Stai facendo bene, anzi benissimo.

Hai compreso i tuoi errori e sei passato al contrattacco al posto di fare il piagnone lamentoso del cazzo.

Nessuno può dirti quanto forti saranno le crisi, quanto dureranno…. l’unica cosa VERA è che non DEVI temerle: sono lì per traghettarti verso la salute.

Quello che puoi e che DEVI fare è portare avanti uno scalaggio lento e intelligente, assieme ad una alimentazione impeccabile, un esercizio fisico moderato, TANTO ma TANTO sole e aria pulita.

In risposta alla tua ultima domanda: senza salute non si va da nessuna parte. Fottitene di TUTTO il resto.

Fai le cose in base a come ti senti, sapendo che prima di tutto vieni TU.

Avanti così
Pietro Eupremio Maria Bisanti
Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato

Per tutti: questo epocale lavoro informativo non chiede niente a nessuno. Viviamo di donazioni spontanee. Chiunque voglia aiutarci, può farlo attraverso le indicazioni che trovate in alto a destra.

Per i nuovi lettori: scandagliate tutto il blog, in quanto è una miniera di informazioni disponibili gratuitamente per tutti.

Per tutti: chiunque abbia subito un danno personale o di un suo congiunto/amici, può mandare la propria storia a pietrobisantiblog@gmail.com

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Per tutti: con la funzione “ricerca google” in alto a destra, potete inserire delle parole da ricercare (ad esempio “psicofarmaci e suicidio”, “prozac” etc…) in modo tale che vengano ricercati gli articoli relativi all’argomento desiderato.


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.


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