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TONNELLATE E TONNELLATE DI PSICOFARMACI: IL SUO CANALE YOUTUBE MI HA SALVATO LA VITA

LETTERA

Buongiorno Signor Pietro Bisanti,

Circa 11 anni fa il medico di base mi ha detto che se non volevo rischiare un infarto o un ictus per la pressione troppo alta in particolare la minima sarebbe stato meglio prendere la pastiglia. (a 39 anni ). Non riuscivo ad accettare l’idea di dover prendere quella pastiglia, ma non volevo fare la fine di mia madre dopo due ictus.

Un paio di anni dopo ho cominciato a provare tanta ansia e tristezza quel senso fortissimo di peso allo stomaco che fa stare malissimo ti toglie la voglia di mangiare e  piangere senza riuscire a smettere, non ho avuto una vita facile sin da piccola.

Lo psichiatra dopo aver ascoltato il mio vissuto mi ha prescritto lo Xanax e ho iniziato la psicoterapia ogni settimana, per anni.

Nel corso di questi anni  ho provato tre volte a dismettere i farmaci (sotto controllo medico) ero certa che con la mia forza di volontà ci sarei riuscita ma dopo un po’ stavo di nuovo malissimo e tornavo a riprendere i farmaci (sempre diversi: Xanax, Temesta, Cipralex gocce, Remeron,  Saroten).

Circa quattro/cinque anni fa ho iniziato a non riuscire a dormire……E vai con le pastiglie per dormire.  Temesta,  Somnium e adesso Rivotril.   

Da quattro anni non ho più voluto continuare con la psicoterapia ero stufa di ripetere le stesse cose!

Una delle cose più debilitanti di questi dieci anni per me è stata ed è ancora una stanchezza smisurata anormale, di cui ho sempre chiesto conto al medico psichiatrico, come risposte le cose più assurde quando facevo notare che era scritto anche nel bugiardino hanno sempre sminuito, con la nuova terapia continuo a ribadire la stanchezza per me debilitante ma anche nei confronti della mia famiglia (sono sposata e ho tre ragazze tra i 18 e 13 anni) all’ultima visita circa un mese fa la dottoressa mi ha proposto di aumentare la Duloxetina di 30 mg……. ho pensato dentro di me col cavolo!!!  Ho detto no!  È veramente assurdo. Adesso finalmente tutto mi è chiaro, capisco il perché di tante cose grazie al suo canale YouTube che per me è stato ILLUMINANTE, in questo mese ho guardato tutti i suoi video anche quelli nella playlist. 

Mi hanno ridato la speranza che dopo la terza volta di dismissione avevo perso. (Anzi la speranza che mi avevano tolto.)

Adesso capisco che erano crisi di astinenza….certo nel tempo di un mese mi facevano dismettere il farmaco…..

Non fumo, non bevo alcolici o caffè ho sempre amato la frutta e la verdura sin da bambina mi facevo delle scorpacciate nella nostra campagna in Sicilia (le mie figlie mi prendono in giro scherzando mi dicono che mangio troppo sano).  Ho un debole per la pasta (integrale) 

Attualmente prendo:

Sevikar hct  per l’ipertensione da diversi anni.

Duloxsetina  mepha 1 da 60 mg  (da 3 mesi).

Rivotril  1 da 0,5 mg                       (da 3 mesi).

Da due settimane ho iniziato a dismettere il Rivotril togliendone 1/4 di pastiglia. Ho avuto 4 giorni di seguito mal di testa (di cui non soffro mai) ma io ho tirato dritta. Mi può consigliare lei come procedere al meglio? Grazie 

Ho anche iniziato a seguire i suoi consigli sul cibo in particolare sul mangiare tanta frutta ….da 64.400 kg adesso sono 60.800 kg 😊 e mi sento meglio.

La ringrazio per la sua attenzione e aspetto di ricevere il suo libro e il PDF già ordinato, non vedo l’ora di leggerlo.  Avanti così 

Lettera firmata

RISPOSTA

Buongiorno Anonima,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.

La sua storia è simile a MIGLIAIA che ho avuto modo di ascoltare in questi anni.

Ci si tratta di merda > si prendono farmaci > si sta ancora peggio > si prendono altri farmaci > si peggiora ancora, e non si capisce più un cazzo.

Una continua soppressione della sintomatologia che causa una intossicazione mostruosa che gli spocchiosi dottoroni in camice bianco continuano a chiamare come “ricaduta”, quando non sanno nemmeno come scalare uno psicofarmaco.

Ora, prenda in mano la sua vita, e cominci da qui http://pietrobisanti.blogspot.com/2015/12/come-ci-si-disintossica-dagli.html

L’unico cambiamento da quanto lì scritto è un’aggiunta di proteine animali ma solo quando starà finalmente BENE.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti
Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato


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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.



COUMADIN, DENTI DEL GIUDIZIO E RESPONSABILITA’ DIRETTA DELLA PROPRIA SALUTE

LETTERA

Buonasera,
Volevo chiedere cosa ne pensa del Coumadin che purtroppo in seguito ad operazioni chirurgiche obbligano a prendere e non e’ facile da gestire perche’ bisogna fare dei prelievi del sangue x avere un programma di dosaggio giornaliero, rifare il prelievo ogni settimana o ogni 2 -3 settimane per poi avere la terapia per settimane successive e cosi via, chissa’ x quanti anni  o magari x tutta la vita. 

A volte viene sostituito da altro farmaco simile sempre per non coagulare il sangue, sommandosi alla Cardioaspirina ed altri farmaci per la pressione, colesterolo ecc. Vai a spiegare ad un anziano di regolare la dieta e modificare mentalita’ quando c’e’ gia’ inizio di demenza. Come fai a prenderti la responsabilita’ di non prendere quei farmaci ? Perche’ se poi succede una altra trombosi, un infarto o altro ti accusano di non aver seguito la terapia…se poi riguarda un tuo genitore (io della mia vita posso decidere ma x i ns cari?).

Altro argomento sono i denti del giudizio che ormai tolgono gia’ in giovinezza e ti dicono di toglierli quando ancora sani o non dolenti, ma questi denti se crescono ci sara’ un motivo!…ti fanno venire i sensi di colpa perche’ se aspetti poi si cariano si rompono ed e’ peggio poi lavorarci su, perche’ non li  riparano in quanto non servono alla masticazione.

Sono pienamente d’accordo con Lei per gli argomenti di vita, di salute e di alimentazione che ho potuto seguire su youtube (non tutti perche’ l’ho appena scoperto), io sono pero’ un po’ titubante sul fatto di mangiare prevalentemente frutta (la quantita’ che lei cita e’ elevata). Puo’ magari fare un esempio di sua giornata tipo?

Grazie per l’attenzione
Saluti

Lettera firmata


RISPOSTA
Buongiorno Anonima,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
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Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.

Parliamoci CHIARO, siamo al 99 per cento responsabili del nostro attuale stato di salute psicofisica.

Siamo NOI, attraverso il nostro stile di vita, a plasmare il nostro corpo e la nostra mente, e la medicina allopatica (e i relativi farmaci) dovrebbero avere una loro funzione solo in modalità emergenziale.

Questo comprende il NON porre in essere attività ludiche che possano portare ad un infortunio: nessun animale in natura rischia di farsi male per il gusto di buttarsi col paracadute, tanto per fare un esempio.

Quando, purtroppo, si arriva ad una certa età completamente “rincoglioniti” da uno stile di vita obbrobrioso, e si perde conseguentemente la lucidità, si diventa PREDA di un sistema medico malato e perverso, che non ha altra risposta se non FARMACI, farmaci e farmaci…

E si è chiusi anche da una morsa giuridica, che punisce senza pietà chiunque indirizzi chi è sotto la propria responsabilità verso “terapie alternative”.

Quindi, come dico sempre, si salva il salvabile, e si sceglie, volta per volta, il meno peggio.

Ognuno deve RESPONSABILIZZARE se stesso e prendere, per SE STESSO, le decisioni che ritiene più opportune; quando questo non è possibile, non ha senso andare in galera senza risolvere nulla. Si fa quel che si può.

Denti del giudizio: certo che la Natura li ha fatti per un motivo, e se si rovinano è sempre colpa delle nostre obbrobriose abitudini di vita. Il dentista gli animali NON lo hanno.

Argomento alimentazione: c’è molto da dire, a breve sarà pronto un libro meraviglioso a riguardo, ove troverà, spiegata per bene, tutta la mia idea a riguardo.

Avanti così

Pietro Eupremio Maria Bisanti
Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato


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TUTTO COMINCIO’ DALLA PAROXETINA….

LETTERA

Sig. Bisanti o Pietro, come preferisce.

Non so se riuscirà a leggere questa mia mail, ci provo. Sono finito nell’oblio del tunnel psichiatrico nel 2005 quando avevo 33 anni.
La mia ragazza di allora, una psicologa con cui avevo un rapporto tossico, mi aveva fatto prendere la Paroxetina datale da un amico psichiatra.
Stavo attraversando un periodo depressivo, in buona parte legato a quella relazione, e da coglione ho preso queste pillole che non sapevo neanche cosa fossero.

Ne presi in tutto per sei giorni e a peggiorare il tutto, vedendo che i miei sintomi peggioravano, anziché collegarli alle pillole mi misi a bere.

A una settimana dall’assunzione mi ritrovai come uno zombie. Smisi le pillole e troncai la relazione ma a distanza di un mese non mi ero ripreso e dovevo per di più andare a lavorare (maledetto lavoro).

Così andai da uno psichiatra che mi diede il Lexotan. Dopo un mese mi sentivo completamente ripreso (certo non per il Lexotan ma perché il tempo mi aveva guarito) così chiesi allo psichiatra di togliermi la benzodiazepine ma lui mi lasciò 10 gocce la sera “così siamo più tranquilli e le togliamo quando vogliamo” queste furono le sue parole, maledetto.

Dopo sei mesi, finito di lavorare, cercai di togliere queste gocce ma non ci riuscii e stetti malissimo.

Conseguenza: un’altra benzodiazepina, l’En e uno psicofarmaco la Mirtazapina, che mi fece aumentare enormemente di peso.

Spaventato da quello che era successo non toccai più i farmaci. Delle due medicine l’unica che riesco a scalare e togliere è la Mirtazapina.

L’En quando l’ho sospeso mi sono venuti dei brutti acufeni che per essere calmati ho dovuto riprenderlo in dosi maggiori insieme ad una medicina data dall’otorino (ho poi scoperto che gli acufeni sono un sintomo tipico da sospensione di benzodiazepine).

Ti seguo da quando sei su YouTube e mi considero un caso tipico di persona finita nel gioco perverso degli psicofarmaci.

Ora sto cercando di togliere almeno la mirtazapina. Per l’En sarà molto più dura.

Continua così

Lettera firmata


RISPOSTA
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Veniamo a noi.

Quello che hai descritto è ESATTAMENTE quello che accade a tonnellate di persone ogni giorno: si comincia un’assunzione psicofarmacologica, spacciata per qualcosa di “leggerino”, ignari di stare assumendo delle sostanze psicotrope potentissime e devastanti, e si finisce a doversi imbottire per poter contrastare gli effetti a catena di tale merda, con tutti gli effetti fisici e mentali da te ben descritti, senza contare che la Paroxetina è IN ASSOLUTO l’antidepressivo più devastante da scalare. E’ “potente”, ben studiato per dare quel finto senso di benessere, che si pagherà poi a caro prezzo.

Ora, senza perdersi in tante parole, esiste solo UNA guarigione, che si chiama AUTOGUARIGIONE.

Solo il tuo sistema immunitario sa ESATTAMENTE quanto danneggiata sia la tua biochimica cerebrale e come risistemarla.

Scalaggio LENTISSIMO di un farmaco alla volta, con LENTO ma RADICALE cambiamento dello stile di vita in chiave igienista: sole, aria pulita, esercizio fisico moderato, acqua pulita, alimentazione compatibile e fuori dai coglioni chiunque venga nella nostra vita per romperci le palle.

Questo, assieme al tempo e alla PERSEVERANZA porteranno i risultati sperati.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti
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EMICRANIA: IL PROBLEMA NON STA NELLA TESTA

LETTERA

Buongiorno sig. Bisanti, 
da poco sto seguendo i suoi video e volevo approfittare della sua grande esperienza su tanti campi della vita per esporle il mio problema. Mia figlia che ha 41 anni soffre dall’età di 27 anni di emicrania (parte destra del capo e a volte frontale). 

Il centro cefalea di ****** e ***** l’hanno curata con flunarizina, Topiramato e altre sostanze ma con effetti collaterali molto pesanti e così ha smesso, tanto non facevano neanche effetto. 

Adesso non prende nulla a parte antidolorifici al momento. La prossima settimana dovrebbe fare una risonanza magnetica ma io non so a cosa possa servire questo esame invasivo. 

Volevo veramente un suo parere su questo esame visto che tanto non hanno cure. Anzi il neurologo ha detto che tra breve la sanità metterà a disposizione una iniezione da fare una volta al mese mi pare si chiami cura monoclonale. 

Veramente è già un po’ che lo dice che dovrebbe arrivare questa cura. La ringrazio per il suo parere. Sto cercando di cambiare il nostro stile di vita però purtroppo nessuno ci toglie l’inquinamento dell’aria, acqua, alimenti anche se cerchiamo di migliorare alimentazione. Grazie della sua risposta. Una voce fuori dal coro.. 

Inviato dal mio tablet Huawei

Lettera firmata

RISPOSTA
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Veniamo a noi.

State facendo un errore di concetto, che non vi permetterà mai e poi mai di arrivare a nulla di buono, a meno che, finalmente, non decidiate di vedere le cose sotto un’altra prospettiva.

L’emicrania NON ha NULLA A CHE VEDERE con “la testa” o il “cervello”, il problema è molto, molto più in giù.

La prima domanda che dovreste porvi è: “Quale tipologia di sangue sta arrivando al cervello?”.

Da qui si parte.

La partita ve la dovete giocare nell’intestino, nelle digestioni, che non fanno altro che formare quello che è il sangue che poi arriverà alla testa.

L’emicrania è e rimane un SINTOMO, e come tale va accolto, ascoltato, compreso, sradicandone le cause ALLA BASE al posto di bombardarsi di merda chimica, che altro non potrà fare se non dare un lieve sollievo, aggravando di fatto la tossemia generale dell’organismo.

Per uscirne NON servono rimedi miracolosi o terapie “innovative”, che altro non sono che il medesimo minestrone di chi non sa da che diamine di parte cominciare.

Per uscirne, bisogna affidarsi al medico più competente che esista e al tempo stesso GRATUITO: il proprio sistema immunitario.

Sole, esercizio fisico compatibile, alimentazione compatibile, acqua pulita e relazioni sociali appaganti.

Da qui si parte per una VERA guarigione.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti
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PAPILLOMA VIRUS: L’ENNESIMA INVENZIONE PER TENERVI TUTTI PER LE PALLE

LETTERA

Ciao mi chiamo Vanessa.. e ho 27 anni.. volevo chiederti se riuscivi a darmi una mano riguardo al papilloma che ho.. L’ho scoperto in gravidanza e ora che il mio piccolo ha quasi quattro mesi ce l’ho ancora a basso grado ma comunque vogliono fare la colposcopia.. ti scrivo anche perché proprio l’altro giorno ho visto il tuo video riguardo a Nadia Toffa che è proprio della mia città.. ti ringrazio e spero che tu possa darmi una risposta.. ps io sto allattando.



RISPOSTA

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Veniamo a noi.

Niente, siete tutti malati… per la medicina allopatica SIETE TUTTI MALATI.

A furia di cercare, qualcosa si trova sempre…in questo caso l’ennesima invenzione per spaventare la gente…l’inesistente papilloma virus, per cui hanno già creato un vaccino ad hoc, che sta distruggendo la vita di moltissimi adolescenti.

Secondo i medici, quindi, hai ancora un po’ di questo “cattivone”…ma a basso grado.

Tutto questo discorso non ti sembra folle?

Dovrei partire da zero, cercando di spiegarti come i virus altro non siano se non morti detriti cellulari che non hanno certo voglia e coscienza di infettare nessuno, il cui unico “problema” è quello di causare intasamento allorquando il corpo, intossicato, non riesca a “buttare fuori la spazzatura”.

E’ molto più facile credere alla teoria del “mi sono beccata questo” che mettere in discussione il proprio stile di vita.

E con la paura che ti hanno instillato, e che aumenta ad ogni esame, certo ti ammalerai, quando poi andranno a toccarti con esami invasivi come la colposcopia.

Libera di credermi o no.

Cosa farei io?

Me ne sbatterei ampiamente le palle delle loro diagnosi, dei loro nomi e dei loro esami, e andrei avanti a vivere la mia vita migliorando AL MASSIMO il mio stile di vita alimentare/ambientale/emozionale.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti
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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
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ANNI DI ANTIDEPRESSIVI: CRISI PREMESTRUALI E CARRIOLATE DI MERDA CHIMICA IN ARRIVO

LETTERA

Ciao Pietro, 
Io sono una ragazza di 34 anni in una situazione disastrosa, da anni soffro e sono in cura con antidepressivi, ora pure la pillola per bloccare il ciclo per delle crisi premestruali in cui perdo coscienza, ho anche pensieri suicidi grazie a tutti i farmaci che mi hanno prescritto.
Io ho fatto l’infermiera x 10 anni, mi sono licenziata x lo schifo che ho visto e tutto quello che dici è verissimo. 

Già togliermi quel peso è stato importante. Ora sono in cura con escitalopram 40 mg, rivotril gcc e pillola x bloccare il ciclo, prendo anche gcc omeopatiche per rilassarmi.

Ora come faccio a guarire? Sono stata ancora accompagnata dalla psichiatra che mi ha prescritto altra porcheria che non ho preso. Tutti pensano io sia matta xché non credo nella medicina tradizionale avendo lavorato con essa x anni ed essermi ammalata in quel contesto. 

Se puoi aiutarmi io non so più come fare, se conosci qualche medico che fa ciò che tu fai mi hanno parlato di un prof di ****** e purtroppo la morte del prof ***** che mi aveva parlato che il mio disturbo è legato al vaccino e che sono intossicata. 

Grazie

Lettera firmata


RISPOSTA
Buongiorno Anonima,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.

Senza peli sulla lingua, posso dirti che STAI SBAGLIANDO TUTTO.

Continui a dire che ti stai “curando”, assumendo potentissime sostanze chimiche che non fanno altro che distruggere la tua delicata biochimica cerebrale, andando ad alimentare PERICOLOSISSIMI pensieri suicidiari.

NON CONTENTA, per ammazzare un altro sintomo che altro non è che l’evidenza della tua MOSTRUOSA INTOSSICAZIONE, ecco che non ti fai mancare la “meravigliosa” pillola anticoncezionale; un ennesimo veleno, che ha enormi ripercussioni anche sul sistema nervoso.

Quanta altra merda vuoi assumere?

La strada verso la guarigione è una sola, e cioè riportare il tuo MERAVIGLIOSO organismo a vivere e VIBRARE secondo le leggi non scritte di Madre Natura.

Qui non esistono scorciatoie, non esistono miracoli, fino a quando non deciderai di scalare con sapienza le porcherie che stai prendendo, cambiando RADICALMENTE alimentazione e stile di vita, NON andrai mai da nessuna parte.

Non serve affidarsi a professori di ogni genere, la guarigione è dentro ognuno di noi, bisogna solo fare la cosa giusta.

Io posso indirizzarti a livello igienista, dirti esattamente come la penso, ma sei TU che devi fare il lavoro, prendendoti la responsabilità legale/morale delle tue scelte.

Quando ho avuto un fuoco di S.Antonio DEVASTANTE che mi ha letteralmente mangiato il volto per quattro mesi, sono stato IO a decidere di non assumere farmaci.

E alla fine, ho avuto ragione.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti
Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato


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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

“USO IL PENE SOLO PER URINARE”: DAL COLON IRRITABILE AGLI ANTIDEPRESSIVI

LETTERA

Ciao,
sono un ragazzo di 37 anni, da più di 2 anni che sto prendendo antidepressivi per curare il colon irritabile, adesso al posto di curare una malattia mi sono ritrovato con 2 anziché una sola.

Questi maledetti farmaci mi hanno creato la disfunzione sessuale, adesso da più di 20 giorni che sotto non sento niente, il mio pene lo uso solo per urinare.

Sono molto depresso, non so cosa devo fare, il mio medico mi ha detto che appena smetti questi farmaci le cose dovrebbero tornare come prima.

Sono molto preoccupato, anche le statistiche sono pochissime, non so cosa devo fare, mi hanno rovinato la vita.

Secondo lei si può guarire solo smettendo i farmaci. Adesso ho buttato tutto.

Lettera firmata


RISPOSTA

Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
Ribadisco, per evitare qualunque equivoco (certo non da parte mia), che quanto mi accingo ad esporre è e rimane IL MIO PERSONALE PENSIERO: non sono un medico e non ragiono come tale. L’Igienismo Naturale, che ha millenni di storia, è ciò che io ritengo sia la strada giusta da seguire e che applico in primis, ogni giorno, su me stesso.
Questa doverosa precisazione è la diretta conseguenza del comportamento delle (poche) persone che hanno provato a riversare sul sottoscritto i propri fallimenti personali: quando non si sa a chi dare la colpa della propria vita di merda, si punta il dito contro chi tenta, nel rispetto delle Leggi e dell’autodeterminazione sanitaria, di darti una mano.
Veniamo a noi.

Eccoci qua…la tracotanza e il delirio dei dottoroni in camice bianco non conosce fine.

Un altro essere vivente potenzialmente, come tutti, PERFETTAMENTE funzionante, è stato rovinato perché non si capisce una benemerita mazza di che cosa sia il corpo umano e di come esso funzioni.

Non si ha la benché minima idea di come “curare” il colon irritabile e quindi si imbottisce il malcapitato di turno di antidepressivi per andare, chimicamente, a renderlo “felice” nonostante il disastro…Bisogna aggiungere altro?

Cerchiamo di comprendere un concetto importantissimo, e cioè che TUTTO parte da ciò che ci infiliamo in bocca.

Il suo corpo non si “diverte” a farla star male, sta semplicemente GRIDANDO nell’unica maniera a lui possibile che lei, ogni santo giorno, tre o quattro volte, ingurgita cibi che sono INCOMPATIBILI con la nostra struttura anatomica.

Prima comprende questo, prima butta, con le dovute cautele, nel cesso i farmaci che assume, virando verso uno stile di vita alimentare che sia FINALMENTE compatibile con la sua (nostra) specie vivente.

E questo significa avvicinarsi con intelligenza e gradatamente ad un’alimentazione che prediliga la frutta, con una quantità minima di cotto conservativo, come zucca, patate e platano, con una percentuale di foglie verdi, che ELIMINI totalmente latte e derivati, cereali, legumi e semi di ogni tipo, a bassissimo livello di grassi, con ZERO oli. Il consumo di proteine animali DEVE rimanere una scelta personale, nel contesto alimentare già menzionato.

Io non le consumo ma NON ho dubbio alcuno che abbiano avuto un ruolo nell’alimentazione umana e che siano MILLE VOLTE MEGLIO di cereali, legumi e semi in generale.

Quindi, ognuno sperimenti, in base ai segnali che il corpo gli manderà e in base alla propria ETICA personale, che, ricordo, viene DOPO la propria salute.

Nel suo caso specifico, gli antidepressivi hanno un effetto anche sulla sessualità NEFASTO, nel senso che vanno ad intaccare nel profondo la biochimica cerebrale deputata a creare tutte quelle sostanze che in sinergia vanno a provocare desiderio, eccitazione, erezione ed orgasmo.

E quando si toglie questa merda, tali problematiche possono perdurare per molto tempo, a volte per sempre.

Ma NON si scoraggi: questo accade quando si persevera nel proprio stile di vita di merda, non dando al proprio corpo alcuna possibilità di disintossicarsi.

Quindi, butti NEL CESSO qualunque prodotto industriale, sigarette, caffè, zuccheri artificiali.

Cominci ad alimentarsi, TENUTO CONTO di come è ridotto il suo colon, in maniera corretta, andando per gradi perché se per anni ha mangiato merda, ci vorrà tempo per introdurre un cibo pulito come la frutta.

E il fattore CHIAVE sarà il tempo: sole, aria pulita, camminate, alimentazione corretta e stress ridotto al minimo faranno il miracolo, io non ho dubbi.

Forza e coraggio

Pietro Eupremio Maria Bisanti
Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato


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ACUFENE…IL PROBLEMA STA VERAMENTE LI’?

LETTERA

Buongiorno sig. Pietro Bisanti,
la seguo da diverso tempo, e con troppa lentezza mi sto avvicinando ad una alimentazione crudista, anche se gli spacciatori di pasta, riso, caffè  e altri cibi  sono onnipresenti e perseveranti. 

La ringrazio molto per la sua opera e per le sue continue parole, davvero una barra per cercare di tenere più dritta la direzione che altrimenti non so quale sarebbe.

Veniamo a me, soffro di acufene all’orecchio sinistro, da tempo sento meno e inoltre il fastidio è in lento ma inesorabile aumento. Ho avuto infezione a un canino, e credo che si sia prolungata fino a raggiungere appunto l’orecchio, lei crede possa essere reversibile questa situazione? 

Avrebbe gentilmente dei suggerimenti da darmi? 
La ringrazio per il tempo che, bontà sua, mi dedicherà e la saluto con tanto affetto.

Lettera firmata

RISPOSTA
Buongiorno Anonimo,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
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Veniamo a noi.

Orecchio, piede, cervello, unghia dell’alluce…non cambia NULLA.

Ogni sintomo è lì per dirci che qualcosa non va…e spesso molto, molto più “lontano” dal luogo ove esso si manifesta.

Le armi in mano ai medici sono sempre le stesse, e sono i soliti stroncasintomo: danno un sollievo momentaneo senza mai e poi mai indirizzarne la causa.

A volte, purtroppo, gli antibiotici hanno un loro perché, e questo accade quando la situazione è talmente degenerata da necessitare il lancio della “bomba atomica”, in una situazione critica tra la vita e la morte.

Ma, SI BADI BENE, questo accade nel 99,9 per cento periodico dei casi per “sopperire” ad uno obbrobrioso stile di vita che lì ha portato.

Uno stile di vita corretto NON porterebbe ad aver bisogno degli antibiotici se non in rarissimi casi. E anche quando la situazione sembra sfuggire di mano, in moltissimi casi un breve digiuno può fare la differenza tra imbottirsi o no.

Nel suo caso specifico, con le poche informazioni che ho, mi viene comunque da fare il solito ragionamento…

Da dove arriva l’infezione al canino?

Come vive? Quanto sole prende? Come si alimenta?

Lei dice di essere “estremamente lento a cambiare” e che gli “spacciatori di pasta, riso, etc…” sono perseveranti….

La colpa è solo SUA: è lei che decide cosa portare alla bocca, non certo gli altri.

Quindi, o si affida ai farmaci e ai dottoroni in camice bianco, oppure comincia veramente a fare sul serio.

Il digiuno, in modalità emergenziale. è un’arma favolosa, ed è quello che farei io in caso di proliferazione batterica in atto, volgarmente detta “infezione”, che altro non è che la moltiplicazione dei nostri batteri per eliminare la spazzatura in eccesso…moltiplicazione che diventa pericolosa solo quando questa spazzatura viene continuamente prodotta dando l’assist a una proliferazione incontrollata.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti
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CANNABIS TERAPEUTICA E PARKINSON: SEMPRE DANNATAMENTE FOCALIZZATI SUL SINTOMO

LETTERA

Buongiorno Pietro,
ti scrivo per un tuo parere sull’utilità e gli eventuali pericoli della cannabis terapeutica. 

Mia mamma da circa 8 mesi sta facendo una terapia per il Parkinson prendendo bustine di cannabis floss con thc al 19%. La segue un medico vegano di cui ho stima, il dott. *********.

I risultati però non ci sono, il tremore c’è sempre e lei si sente molto stanca e a volte ha delle crisi di tremore incontrollabile dovuto probabilmente all’agitazione. Da ottobre 2018 il dott ******* ha consigliato a mia mamma una dieta vegana togliendo prodotti animali, farine raffinate e zucchero bianco. Sempre su indicazione del dott. ******, da qualche mese sta assumendo anche un integratore di magnesio e, per l’ansia, prende tiglio e biancospino. 

Che cosa si potrebbe fare in più, o in meno, dal tuo punto di vista?

Grazie in anticipo per il tuo tempo.
Buona giornata.
Lettera firmata


RISPOSTA
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Veniamo a noi.

Rimedi, rimedi sempre e solo RIMEDI.

Ma quando incominciate tutti a smetterla di bombardare il sintomo senza aggredirne invece le CAUSE?

Tua madre è arrivata al punto in cui si trova sicuramente per ripetuti comportamenti contro natura, farmacologici e alimentari in primis.

Comprendo PERFETTAMENTE che bloccare i tremori per assicurarle una buona qualità della vita sia la vostra prima preoccupazione ma bisogna stare MOLTO attenti e guardare AVANTI.

In cambio di una asserita diminuzione della sintomatologia in atto (che, paradossalmente, nemmeno accade in questo caso) state barattando la sua salute nel medio-lungo periodo.

Sì, perché la cannabis è e rimane una sostanza psicotropa che NON CURA NULLA. E’ un sintomatico come un altro, in questo caso con una presenza altissima di THC che, in ogni caso, rimane un DISTRUTTORE della biochimica cerebrale.

Quindi, se anche dovesse calmare i tremori, non guarirebbe nulla, aprendo le porte a una marea di altri sintomi neurologici, ansia, depressione e psicosi in primis.

Vi è solo UNA guarigione. e cioè l’AUTOGUARIGIONE del corpo umano.

E questa la si attua attraverso il cambio RADICALE dello stile di vita: sole, aria pulita, alimentazione PERFETTA (arrivare per gradi a un vegancrudismo a bassissimi livelli di grasso e a ZERO glutine).

Il tempo e le capacità residue rimaste daranno la risposta. Tutto il resto sono solo PALLIATIVI, oltretutto DISTRUTTIVI.

Io ci sono

Pietro Eupremio Maria Bisanti

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Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

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LA PELLE SI SISTEMA SOLO A “LAVORO FINITO”

LETTERA

Ciao Pietro,
accolgo il tuo invito, sotto al tuo ultimo video, a scriverti privatamente.

Come ti dicevo soffro di rosacea da molti anni (ne ho 38, la diagnosi è arrivata qualche anno fa ma a parte l’etichetta che i medici vogliono dare ai vari sintomi, la mia pelle non sta bene da almeno 20 anni) e nel 2015 mi hanno anche diagnosticato endometriosi. 

Questa ultima diagnosi mi ha convinto a cambiare drasticamente vita: da onnivora che ero sono diventata vegan tendenzialmente crudista in pochi mesi. Ho iniziato a seguire Valdo Vaccaro e ad adottare il suo schema alimentare. Ho sperimentato le normali crisi eliminative anche a livello cutaneo e dopo 9 mesi la placca endometriosica era ridotta di volume.

Io sto globalmente bene, faccio sport,  cammino, appena posso vado nella natura, dormo regolarmente e cerco di stare lontana dalle persone tossiche. La pelle però e i capelli, sempre molto grassi e sfibrati, non sono guariti. A onor del vero, le cisti e le manifestazioni più evidenti della rosacea sono molto molto migliorate ma persistono una pelle e una cute molto grasse con, a periodi, dermatite.
Io non assumo farmaci, caffè, the, alcolici né bibite dolci.

Ogni tanto mangio cioccolato fondente o metto un po’ di cacao nel caffè di cicoria. Assumo latte vegetale senza zuccheri un bicchiere al giorno e di sera un pasto cotto (verdure, legumi o patate o raramente cereali senza glutine o gallette).

A colazione e pranzo assumo frutta intera o frullata o gelato di banane  e a volte verdura cruda.
Mangio raramente frutta secca (20 g) e mai oli né avocado.
D’estate il crudo aumenta e posso arrivare a fare più giorni totalmente crudisti low fat.
Sono consapevole di poter migliorare ancora molto ma purtroppo ho notato che volendo fare tutto perfettamente (solo crudo low fat) incorro in abbuffate che per me sono più deleterie di un pasto cotto.
Per questo a volte mi scoraggio e mi chiedo se ne valga la pena e per questo, alludendo alla tua foto di quando avevi i segni dell’herpes, ti ho parlato del fatto che vedere i progressi altrui è molto motivante.
Ti ringrazio per il tuo prezioso lavoro e per la disponibilità. 
A presto,
Sara


RISPOSTA
Buongiorno Sara,
e grazie di aver scritto a questo piccolo uomo.
Come dico sempre, non sono un medico, non faccio diagnosi, non curo nessuno né prescrivo alcunché, e ben me ne guardo dal farlo, essendo io stesso un autentico sostenitore della capacità autoguaritiva del corpo umano, allorquando gliene venga data la possibilità.
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Veniamo a noi.
La pelle è e rimane un organo emuntore, cioè adibito allo scarico di tossine.
Dal più piccolo brufolo alla più impressionante manifestazione cutanea, il problema è sempre lo stesso, e cioè l’intossicazione interna.
Aggredire una manifestazione cutanea con qualsiasi tipo di crema farmacologica è quanto di più idiota si possa fare: si rispedisce all’interno quello che in realtà il corpo stava espellendo, fornendo un illusorio senso di guarigione stronca-sintomo e sotterrando la spazzatura negli strati più profondi, ponendo le basi per problematiche molto più severe.
Tu sei brava, e avendo migliorato hai notato come il corpo ti stia dietro.
Ma, a mio avviso, non consideri due cose:
1) non stai facendo abbastanza: legumi e cereali (anche quelli senza glutine) DEVONO rimanere cibi assolutamente OCCASIONALI, e per occasionali intendo una volta ogni 15 giorni o un mese. Sono cibi incompatibili con il corpo umano, riservati ai granivori che possono mangiarli nello stato in cui si trovano, ed estremamente ALLERGENIZZANTI. Devi quindi spostarti su una maggiore percentuale di crudo, mantenendo come cibo cotto verdure, patate etc… Il mio consiglio è di indirizzarti sul platano, per ottenere il comfort di un pasto cotto ma comunque derivato da un frutto. Puoi mangiarlo crudo se maturo, usarlo in farina se acerbo per preparare di TUTTO, dagli gnocchi alla pizza.
2) non consideri il fatto TEMPO. Nel mio caso, ho avuto TRE crisi herpetiche, di cui DUE MOSTRUOSE. La prima nel 2009 “placata” a suon di antibiotici e antivirali che mi hanno lasciato una pelle schifosissima, sempre arrossata per anni. La seconda nel 2011, che è quella di cui parlo, durata quattro mesi, e che ho lasciato interamente sfogare alimentandomi nel contempo con una alimentazione vegana curata, ma non come adesso, che porto avanti con altissimi livelli di crudo e bassissimi livelli di grasso. Per questo la mia crisi eliminativa è stata in stallo per così tanto tempo. Se fossi transitato verso un VERO crudismo, magari preceduto da un digiuno, mi sarei risparmiato mesi di sofferenza. La terza crisi, più lieve, nel 2015: da quella data ho praticamente eliminato cereali e legumi se non veramente occasionalmente (mai glutine). La mia pelle è dal 2015 STRATOSFERICA.
Quindi perseveranza, RIGORE e pazienza, con l’aggiunta OBBLIGATORIA di un MARE DI SOLE, che è tanto importante quanto l’alimentazione.
Tienimi informato, perdonami il ritardo nella risposta ma sono subissato di richieste.
Appena riesco a scaricare le foto dal mio Iphone 4S rotto sarò lieto di inviartele.
Avanti così
Pietro Eupremio Maria Bisanti

Consulente legale a tutela dell’utente psichiatrizzato

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Siamo ora in grado di offrire un servizio di tutela legale, per chiunque si trovi tra le maglie della psichiatria o abbia subito da essa un danno.

Il concetto è molto semplice: chi può pagare poco, paga poco; chi non può pagare nulla, non pagherà nulla e noi interverremo comunque, per il semplice concetto che un essere umano in difficoltà deve sempre essere aiutato; chi può pagare tanto, pagherà il giusto e sarà a sua discrezione donare qualcosa a questa causa.

In questo modo, in base alle proprie possibilità, questo innovativo servizio potrà rimanere in piedi, senza sprofondare dopo due giorni.

SIAMO INOLTRE IN GRADO DI FORNIRE UN SERVIZIO DI ASSISTENZA PSICOLOGICA NON ATTRAVERSO IL SOLITO “PSICOLOGO DA LETTINO”, BENSI’ CON L’AUSILIO DI PROFESSIONISTI CHE AIUTINO VERAMENTE, SENZA “INCOLLARE” IL PAZIENTE A VITA.
Noi ci siamo. Per tutti, nel limite delle nostre possibilità.

progetto salvadanaio

Un aiuto concreto alle persone in difficoltà

Per informazioni vai alla pagina SALVADANAIO