SCOLIOSI: PROVIAMO A RAGIONARE

Esatto, proviamo a ragionare.
Esordisco con la mia espressione preferita: via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.
Non sono un medico, non guarisco nessuno (poiché è solo il corpo che guarisce se stesso), non faccio diagnosi e non prescrivo nulla: voglio solo portare la gente a ragionare con la propria testa.
Un paio di giorni fa, al lavoro, ho conosciuto una coppia di Catanzaro, qui a Milano per un “viaggio della speranza” con la loro figlia di 12 anni affetta da una pesante forma di scoliosi.
Hanno preso appuntamento presso un centro iperspecializzato, con l’aspettativa di poter finalmente avere le risposte che attendono e trovare la giusta strada verso la guarigione per la propria figlia.
Purtroppo, non sono così ottimista, proprio perché la medicina allopatica ammazza-sintomo lavora sempre allo stesso modo, sia che si tratti di un brufolo, sia che si tratti di una patologia grave come la scoliosi.
Molti lettori rimarcano spesso il fatto che la mia sia diventata una crociata contro la medicina allopatica senza riserve.
In realtà, come spesso scrivo nei miei articoli, la mia non è una bocciatura totale.
Grazie alla medicina d’urgenza, infortuni e fratture che nella “vita selvaggia” condannerebbero qualunque essere vivente alla morte, al giorno d’oggi non fanno così paura.
È il resto che ha ormai trasceso.
Bisogna in primis evitare a priori, con un corretto stile di vita, tutte le patologie degenerative che richiedono gioco forza un intervento d’urgenza (infarti, appendiciti etc…).
E al tempo stesso bisogna far sì che rimanga in piedi la sola medicina d’urgenza, unica branca che ha senso di esistere e che ha un suo effettivo utilizzo.
Unire due monconi di ossa che si sono fratturati significa aiutare il corpo nel processo di guarigione che esso stesso alla fine porterà a termine; somministrare il ventolin a vita a chi ha l’asma senza curarne la causa è pura follia, tanto per intenderci.
Torniamo alla nostra coppia di Catanzaro.
La scoliosi è una curvatura innaturale della spina dorsale, idiopatica nell’80% dei casi (significa che “esiste di per sé” ma nessuno sa perché), e genetica o secondaria a patologie neuromuscolari negli altri casi.
Quanto testé scritto, che si può trovare nei libri di testo di Medicina, è pura e semplice spazzatura, della peggior specie.
Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono (scusate, oggi devo ripetere la mia frase preferita).
In Natura, lo ripeto sempre, esiste una legge di causa-effetto: niente accade per caso.
Catalogare la scoliosi come idiopatica significa brancolare nel buio e non sapere neanche quello che si sta dicendo.
Dire poi che è genetica è ancora più folle.
Ognuno di noi può avere ed ereditare delle “debolezze”, dei “talloni d’Achille”, delle “predisposizioni”, ma la partita si gioca sul campo, e quindi sono le condizioni ambientali e di vita che fanno da miccia, innescando determinati meccanismi.
Per prima cosa, sono dell’idea che il nemico numero uno della scoliosi sia proprio il calcio.
Sì, il calcio.
Lo schifosissimo calcio ingurgitato a palate attraverso il latte di mucca e i latticini, attraverso le integrazioni inorganiche, che tutto fanno fuorché fornire il calcio organico e assimilabile di cui il nostro organismo ha bisogno.
Gli americani si ammazzano di latte, eppure hanno le ossa fragili come porcellana.
Il calcio derivante dal latte di mucca, lo ripeterò fino alla nausea, è il peggior sottrattore di calcio nell’organismo, in quanto il primo, impossibile da digerire e assimilare poiché in forma estranea all’organismo stesso, deve essere lavorato ed espluso, e questo richiede al corpo il prelevamento del proprio calcio precedentemente immagazzinato in ossa, denti etc…
E questo può secondo me portare problemi durante lo sviluppo, con una debolezza delle ossa che formano la struttura della spina dorsale.
Smettiamola di pensare che un bambino paffuto e grassoccio sia sano: bisogna essere magri, filiformi, e bisogna crescere lentamente, altrimenti si ha una crescita disarmonica del corpo, con risultati catastrofici.
Infatti i bambini che vengono nutriti a latte di mucca sono vistosamente più in carne di quelli che bevono solo latte materno, e crescono molto più in fretta, mentre gli altri crescono più lentamente, magari raggiungendo persino altezze maggiori, ma nel LUNGO periodo e non nel BREVE.
Inoltre, chiamiamo in causa anche le proteine animali, oltretutto super pompate.
Le proteine animali sono uno sconquasso, uno schifo, il peggio, oltre al latte di mucca, che si possa dare a un bambino.
L’acidità provocata dalla stesse, e i continui aggiustamenti del corpo umano per mantenere un Ph alcalino, anche mediante la sottrazione di calcio dalle ossa, può essere un motivo alla base della scoliosi.
Senza considerare la presenza di ormoni, che spingono sempre verso una crescita veloce, esagerata e innaturale.
Potrebbe entrare anche in gioco la muscolature che sorregge la schiena, anch’essa compromessa da un’alimentazione scadente.
Quindi, non dico di non affidarsi a corsetti, busti e tutto quello che può aiutare una schiena compromessa a stare “fisicamente meglio”.
Aggiungo però che bisogna cercare di arrivare alla causa del problema, dando al corpo tutte le sostanze di cui ha bisogno per autoregolarsi al meglio, eliminando quelle che lo sconquassano.
Cancellate dalla testa il binomio calcio=ossa forti. È l’esatto contrario.
E chi non ne è convinto, prima di scrivere commenti deliranti su questo blog, risponda a una semplice domanda: l’elefante pesa due tonnellate e ha una struttura ossea forte come il granito. Mangia erba e radici. Da dove lo prende il calcio?