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L’INUTILE TORMENTO MENSILE

E Dio disse a Eva: “Partorirai con dolore, e ogni mese soffrirai per espellere i residui del tuo non concepimento”.
No, non è proprio andata così, ma oggi demoliamo un altro dogma instillatoci dalla nostra società corrotta: il ciclo mestruale NON deve essere doloroso, proprio per nulla.
Quante donne ogni mese maledicono il fatto di essere nate tali, per i dolori che accompagnano il loro ciclo.
Ma un ciclo sofferente è sempre sinonimo di qualcosa che non funziona: mettiamoci bene in testa che la Natura ci ha creato per vivere bene, in armonia con tutte le creature che ci circondano, senza dolori.
Bisogna anzitutto comprendere che le mestruazioni hanno anche una funzione depurativa, oltre che di espulsione dall’utero di un ovulo non fecondato, e quindi vale sempre la solita regola dello stato di intossicazione interna.
Ogni processo depurativo è più pesante e doloroso più intossicato è l’organismo ove viene messo in atto.
Lo stesso vale per il ciclo mensile.
Un’eliminazione totale di caffè, thè, proteine animali, latte e derivati e un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista faranno il miracolo, riportando questo processo a quello che è: una cosa naturale.

IL DOCTOR HOUSE NON GUARISCE PROPRIO NESSUNO

Belli i telefilm del dott. House, dove il nostro eroe in camice bianco riesce a guarire tutti a suon di bombe a mano.
Sì, a suon di bombe a mano, questo sono i farmaci.
E tutti noi lì davanti alla televisione a berci le panzanate che ci propinano, con l’idea che una sostanza chimica possa guarire un corpo dove 70 trilioni di cellule si parlano fra di loro orchestrate dal sistema immunitario.
Nessuna persona che entra in un ospedale ne esce guarita, questa è la verità.
Al di là infatti della medicina d’urgenza, che entra in gioco in fratture, ferite etc…, tutto il resto è da cestinare senza tanti complimenti.
L’igienismo crede in un dogma, e cioè quello della cura della non cura, nel non fare nulla per ostacolare il nostro sistema immunitario, l’unico in grado di guarirci veramente e non apparentemente.
Un depresso che ritorna felice grazie agli antidepressivi NON è guarito.
Un insonne che si addormenta grazie a un tranquillante NON è guarito.
Un diabetico che regola la glicemia grazie a continue iniezioni di insulina NON è guarito.
Un iperteso che tiene a bada la pressione con una pillola NON è guarito.
Un allergico che smette di starnutire grazie agli antistaminici NON è guarito.
Un febbre abbassata con una tachipirina NON significa guarigione.
Un tumore rimosso NON significa guarigione.
Un asmatico che respira grazie al cortisone NON è guarito.
Una persona a cui una psoriasi viene fatta sparire a suon di cortisone e immunosoppressori NON è guarita.
Questo è il concetto, indiscutibile: la medicina ufficiale combatte il sintomo, mai la causa.
Solo il nostro sistema immunitario, messo nelle condizioni di operare, può guarirci alla fonte, ristabilendo la funzione pancreatica e facendo sparire il diabete, ristabilendo le cause che hanno fatto salire o scendere eccessivamente la pressione, ristabilendo il ritmo del sonno perduto, rendendoci naturalmente immuni a tutti i normali allergeni presenti in natura (solo l’uomo starnutisce come un disperato quando arriva la primavera).
Solo ed esclusivamente lui, grazie alla cura della non cura, che significa nessun interferenza, interruzione totale di qualunque veleno arrivi nel nostro corpo, sia esso alimentare, ambientale, psicologico.

QUANTA DIAVOLO DI CREMA CI METTI SU QUELL’HERPES? È GIA’ MORTO!

Mai parole furono più vere…L’Herpes è già morto, come fate ad assassinare qualcosa che è già morto?
Guardate il mio articolo precedente “I VIRUS NON ESISTONO” e avrete una spiegazione che si adatta sartorialmente al tanto famoso “virus dell’herpes zoester” che tanto tormenta tutti noi.
Eh sì, come dicono i dottoroni, “è il virus della varicella che si annida nei gangli nervosi e viene fuori quando siamo stressati”…
Tutte panzanate! Il virus dell’herpes è morto e stramorto, non essendo dotato né di vita, né tantomeno della capacità di riprodursi.
La manifestazione herpetica, con le classiche crosticine che perdono un siero di colore chiaro, non è nient’altro che lo sforzo del corpo umano di espellere, attraverso la pelle, le sostanze di scarto presenti all’interno e che non riescono a essere adeguatamente distrutte a causa di un corpo intasato e debilitato.
Questa è la spiegazione vera! Non le fesserie sul virus della varicella che si fa una pennichella, o sul contagio, tanto che se hai un herpes puoi baciare chi, come e quando vuoi senza contagiare nessuno!
Ed è sintomatico che avvenga in situazioni di stress, essendo quest’ultima una causa ulteriore di intasamento a livello cellulare, a volta la “classica goccia che fa straripare il vaso”.
Scordatevi dei virus con le zampette e le code che strisciano per farci ammalare, e guai se il corpo non utilizzasse, assieme ad altri sistemi, anche l’herpes per buttare fuori quelle tossine che non devono assolutamente rimanere dentro!
E noi, da lobotomizzati, cosa facciamo? Ingoiamo pastiglie di antivirali e ci cospargiamo di creme, ottenendo l’ennesima guarigione apparente, in quanto il corpo, bloccato nella sua pulizia interna, smette di porla in essere, tenendosi tutto dentro e ponendo le basi per recidive ancora peggiori o malattie ancora più devastanti.
Bisogna benedire l’herpes che arriva, ringraziare il corpo per la pulizia che sta facendo e accompagnarlo, magari con tre giorni di digiuno ad acqua distillata o a succhi freschi per permettergli di espellere quanto in surplus senza dover metabolizzare continuamente altro materiale.
E qui faccio una scommessa: la prossima volta che avete un herpes labiale, provate a fare come ho scritto, e cioè tre giorni di digiuno ad acqua distillata. Mi ci gioco la faccia che sparirà come d’incanto.
D’altronde, si può uccidere qualcosa di già morto?

I VIRUS NON ESISTONO

Sì, i virus non esistono, o almeno non come la sciagurata medicina ufficiale vuole farci credere.
Per capire la portata di quest’affermazione, bisogna essere scevri da ogni condizionamento esterno, e focalizzarsi su quale sia la verità.
Virus dell’influenza che si tramanda dai polli alle anatre in Thailandia per poi arrivare da noi e farci spendere per l’annuale vaccino anti-influenzale; virus dell’herpes che viene preso una volta e poi si annida, in letargo, nei gangli nervosi, per venirci a trovare nuovamente in caso di stress; migliaia di virus del raffreddore che causano i classici sintomi influenzali tipici della stagione fredda.
Tutte baggianate! E baggianate mostruose!
Durante il normale ricambio cellulare, il nostro corpo produce anch’esso una vera e propria serie di spazzatura, tra cui i detriti cellulari, i cosiddetti virus, sostanze morte, incapaci di aggredire alcunché e/o di riprodursi, che vengono espulsi in maniera costante attraverso i nostri organi preposti.
Quando però il livello di intossicazione interna, sia esso derivato da pensieri sbagliati, da alimentazione errata, da proibitive condizioni ambientali, aumenta e il corpo non riesce più a smaltire questi detriti, ecco che gli stessi accumulano.
Il “virus” quindi che si rileverà nel fegato verrà quindi chiamato “epatite”, ma esso stesso sarà la diretta conseguenza di uno stato intossicativo di quell’organo e non la causa!
Capire questo basilare principio può aprirvi un a un mondo totalmente nuovo, dove virus (e batteri, ma di questi parleremo in seguito essendo essi organismi dotati di vita e capacità riproduttiva) sono essi stessi conseguenza della “malattia” (dell’intossicazione interna) e non la causa!
Smettiamola di pensare da lobotomizzati che i virus siano con elmetto e mitra pronti a farci fuori: sono morti, detriti senza vita, incapaci di riprodursi!
La loro presenza significa l’incapacità del corpo ad espellere la normale spazzatura interna, ma noi li abbiamo tramutati in soldati mercenari senza scrupoli.
Questa articolo polverizza immediatamente l’utilità di antivirali e vaccinazioni: la salute si ristabilirà solo e unicamente liberando il corpo dalla tossemia interna anche con un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista e rendendolo in grado di disfarsi della propria spazzatura, non sovraccaricandolo con ulteriori sostanze tossiche che daranno una parvenza di guarigione inibendo le reazioni di pulizia del corpo!
Non vi chiedo di credermi in parola, ma informatevi per non cadere nel tranello del contagio della peste manzoniana!
E, rimanete seduti altrimenti cadete, prossimamente discuterò sulla farsa dell’AIDS il cui virus non esiste. Restate sintonizzati

PER STARE MEGLIO BISOGNA PRIMA STARE PEGGIO

Perché qualunque cambiamento in positivo dello stile di vita, soprattutto in campo alimentare, viene sempre abbandonato nel giro di poco tempo?
Perché non riusciamo a comprendere che per stare meglio bisogna sempre prima stare peggio.
Bisogna comprendere i meccanismi del corpo, che non sono poi così difficili da assimilare.
Se per 30 anni si imposta la propria alimentazione su carne, pesce, pasta e formaggi il corpo, comunque, tenderà ad “abituarsi” ad un determinato stile di vita malsano, un po’ come il tossicodipendente che può sniffare un grammo di cocaina senza morire, cosa che se venisse fatta da chi mai ha provato tale stupefacente, finirebbe direttamente al campo santo.
Si sviluppa, in pratica, una sorta di mancata reazione ai veleni, come il russo che si beve senza ubriacarsi un litro di vodka.
Ma questo non è potenza o vigore fisico, bensì un corpo annullato nelle sue reazioni e nelle sue difese e pronto a collassare definitivamente da un giorno all’altro.
E quindi che accade se si migliora lo stile di vita?
Il corpo, giorno dopo giorno, non crede ai suoi “occhi” e, dopo un tempo diverso da ognuno di noi, scatena una crisi eliminativa, che non è altro che il buttar fuori tossine per raggiungere uno stato di salute superiore.
Crisi eliminativa che si sviluppa solo e unicamente se il sistema immunitario, grazie alla nuova alimentazione, ha raggiunto abbastanza forza per farsi finalmente sentire e cominciare le pulizie di primavera.
E qui cade la maggior parte di chi tenta di cambiare! “Ma come, quando mangiavo schifezze la mia pelle era liscia e stavo bene, e ora che mangio bene sto male??”. Questa è la domanda lobotomizzata che tutti quelli che cambiano si pongono, e non trovando risposta tornano alle vecchie abitudini, magari asintomatiche, ma che sono premonitrici di disastri imminenti.
E invece bisogna imparare che per stare bene bisogna prima stare peggio, poiché le tossine, per essere eliminate, devo essere staccate da dove sono, messe nel torrente sanguigno per l’eliminazione da parte di tutti gli organi preposti.
Come per disintossicarsi dagli stupefacenti, bisogna tenere duro: si tratta di una sofferenza benefica che vi salverà la vita.

IL MIRACOLO DELL’AUTOLISI

Autolisi, termine sconosciuto a molti, ma che racchiude in sé tutta la potenza del corpo umano.
In ogni istante, il sistema immunitario monitora ogni millimetro quadrato del proprio corpo, cercando di fare il meglio per esso con le risorse che gli vengono messe a disposizione.
Questo significa che se pranzerete da McDonald’s il vostro corpo utilizzerà quel determinato cibo, con immensa fatica, per fabbricare tanto l’alluce del vostro piede sinistro che per sgonfiare le vostre croniche emorroidi, con i risultati che potete ben immaginare.
Quando per anni e anni si mangia male, si pensa male e si bene male, il corpo si assuefa e utilizza questi “mattoni” sbagliati per creare tutti i tessuti interni.
La catastrofe è però dietro l’angolo, a meno di non decidere di cambiare rotta.
E quando si inizia a mangiare sano, con un’alimentazione vegana tendenzialmente crudista, giorno dopo giorno si mette in moto un meccanismo che sa di miracoloso.
In pratica il sistema immunitario pensa “Ma guarda te quanto cibo sano! Demoliamo tutto il marcio che abbiamo dentro!” e quindi, per un procedimento straordinario chiamato “autolisi” comincia a disgregare, per ordine di qualità, i tessuti interni, dissolvendoli e sostituendoli con materiale di qualità.
Ecco quindi che spariscono le cisti (che molti di noi lobotomizzati vanno a farsi togliere senza nemmeno sapere il perché si siano formate), i tumori (benigni, che ancora non si sono trasformati in cancro e imputresciti, andati cioè in cachessia) e tutti quei tessuti di scarsa qualità che abbiamo costruito nel corso della nostra vita.
Ecco che cominciano le digestioni regolari, e migliora tutto: la miopia (che molti di noi lobotomizzati decidono di affrontare con le operazioni al laser, senza saper perché si è arrivati a vedere così male e inconsapevoli del danno che queste operazioni fanno nel lungo periodo), la pelle, l’odore, l’umore, il mal di schiena.
Tutto ha una sola origine: l’intossicazione interna, ma non si può pensare di eliminare anni e anni di comportamenti sbagliati in pochi giorni, anzi.
Il processo di autolisi, e quindi l’eliminazione del vecchio per il nuovo, mette in moto una “crisi eliminativa” grazie alla quale il corpo, avendo raggiunto sufficienti energie grazie a un migliorato stile di vita, disgrega le tossine interne e le immette nel circolo sanguigno per l’eliminazione tramite gli organi preposti (polmoni, reni, fegato etc..).
Questa eliminazione causerà tutta una serie di sintomatologie fastidiose, e anche importanti (febbre, mal di testa, espulsione di muco etc…) ed è proprio qui che bisogna perserverare e non tornare alle vecchie abitudini che, soffocando l’istinto guaritivo del corpo, ci fanno vivere, quando va bene, in uno stato di salute apparente (vds. articolo “Mai avuto un raffreddore in vita mia! Morto il giorno dopo).
Non dimenticatelo mai: bisogna stare peggio per stare meglio, ma il livello di salute che si raggiungerà sarà impagabile!

ALTRO CHE LOURDES! MANGIATEVI UNA BELLA MELA

Smettiamola di riporre le nostre speranze in una divinità, che seppur sono convinto esista, si chiami essa Dio, Budda, Maometto, Allah, o semplicemente l’Universo, come a me piace chiamarla, non sta certo
ingenerosa in quanto a segnali.
Ci ha infatti fornito dell’intelligenza per capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, e quali comportamenti attuare per vivere bene, armoniosamente e felicemente per tutto il corso della nostra vita.
Mente sana in corpo sano: significa cibi puliti e pensieri puliti, altruisti, di compassione.
Pensieri che fanno fatica a sorgere in un corpo pieno di cadaveri, di latte di una mucca incatenata, di danaos, di activia, di danacol, pozioni miracolose che sorgono come funghi grazie agli allocchi che ci cascano.
Non serve andare a Lourdes per riacquistare la salute perduta, basta ascoltare se stessi e i segnali che il corpo ci manda, imparando a mandare giù cibo vivo, vitale, energetico, frutto dell’incredibile processo naturale che sta alla base della nascita e della maturazione di un frutto.
Frutta che molti di noi usano solo per decorare i cocktail che pagano fior di decine di euro in discoteca; frutta che serve solo a decorare, per poi essere buttata via, sorseggiando il cocktail al sapore di fragola, quando di fragola c’è solo l’aroma costruito in laboratorio e nemmeno l’ombra del succoso frutto.
Smettiamola di essere lobotomizzati, di implorare miracoli, di recitare nenie per guarire.
Prendiamo in mano la nostra vita, qui, a Roma, a Londra, a Pechino, ovunque.
Nessuno mai ci obbligherà a portare alla bocca un cibo che non vogliamo.
Benediamo il cachi che la natura ci fornisce gratis, e che noi facciamo cadere in giardino e che le formiche, più intelligenti di noi, vanno a mangiare.
La salute è qui, a portata di mano, anzi, di bocca!

ODE AI PAZZI

Depressi, ansiosi, autistici, schizofrenici, psicotici, bipolari, che l’Universo vi benedica!
Quante terminologie si è inventata la psichiatria moderna, forse la peggiore branca della medicina allopatica, per catalogare, nel famigerato DSM (la “bibbia” dei disturbi psichiatrici) tutte le sfaccettature dei comportamenti umani.
Comportamenti che, senza alcun dubbio, alcune volte sono realmente patologici, ma come sempre, al posto di scoprirne la causa, ecco che si passa alla contraerea.
Bombardamenti a tappeto fatti di Prozac, Serenase, Paxil, Strattera e Ritalin (questi ultimi fino a poco tempo fa inseriti nella tabella del D.P.R. 309/90 come vere e proprie sostanze stupefacenti e ora magicamente autorizzate per uso medico anche sui bambini), nati per mascherare il sintomo, per dare quella parvenza di normalità distruggendoti a poco a poco, quando va bene.
Omicidi e suicidi, spesso in ambito famigliare, sono ormai all’ordine del giorno, e quando non sono implicati alcol e droghe, ecco che si scopre che il malcapitato assumeva psicofarmaci.
Ho personalmente analizzato decine e decine degli ultimi fatti di cronaca nera definiti inspiegabili, scoprendo che moltissimi dei coinvolti in omicidi in ambito famigliare senza nessuna apparente causa assumevano una speciale classe di antidepressivi denominata SSRI (il cui capostipite è il famigerato Prozac, assieme ai successivi Zoloft, Wellbrutin, Paxil, Cymbalta, Effexor, Lexapro etc..).
Per non parlare poi degli attacchi di panico, con un’epidemia che ormai conta centinaia di milioni di persone nel mondo.
E queste sostanze quindi che fanno, a cosa servono? A nulla, zero totale. Manipolando i recettori celebrali creano, quando non portano a impulsi di omicidio o suicidio come purtroppo spesso accade (e infatti la FDA americana è stata obbligata a inserirlo a caratteri cubitali nei bugiardini), uno stato di benessere apparente, quel sorriso “da ebete” che compare sulla faccia di un depresso sotto cura che, nonostante il mondo stia crollando, lui dice “che va tutto bene”.
Ma poi i giornali scrivono che il malcapitato ha ucciso o si è ucciso “perché era depresso” e non “perché assumeva uno psicofarmaco che gli ha fatto fare quelle azioni”!
Negli Stati Uniti è pieno di class action contro le multimiliardarie case farmaceutiche, per bambini sotto antidepressivi che hanno sterminato le proprie famiglie nel sonno, informatevi!
Questi farmaci indeboliscono ogni giorno il corpo, che reagisce, manifestando quegli “effetti collaterali” che sono la reazione del corpo all’immissione di una vera e propria sostanza tossica, al pari degli stupefacenti.
Effetti collaterali che si manifestano in impotenza, anorgasmia, perdita o eccessiva acquisizione di peso, diabete e chi più ne ha più ne metta. In pratica ti trasformano in un flaccido ciccione impotente, ma chimicamente felice…
Quando impareremo che gli “effetti collaterali” dei farmaci, degli psicofarmaci in particolare, sono comunque effetti del farmaco stesso e della reazione che il corpo ha per contrastarli?
E come non parlare degli effetti terrificanti di chi cerca di smetterli, con crisi di astinenza mostruose.
Senza che gli psichiatri affrontino minimamente il lato organico, fisico di un essere umano, analizzandolo in maniera totalitaria, olistica, ortomolecolare, cioè capendo che anima e corpo sono un continuum, un tutt’uno.
Se il colon è marcio, e proprio lì si creano i neurotrasmettitori celebrali, il cervello funzionerà male, ed ecco che partono depressioni, psicosi e schizofrenie.
Quando il sangue è tossico e il pancreas lavora male, ecco che arrivano gli sbalzi glicemici, che portano depressioni e attacchi di panico.
Quando il nostro intestino è un cimitero fatto di cadaveri frollati, ecco che tutto lavora male, cervello compreso.
Più frutta, più verdura crude, disintossicazione totale, queste sono le soluzioni, non le bombe chimiche che milioni di disperati nel mondo sono costretti a prendere, quando la soluzione sarebbe a costo zero.
Un’alimentazione vegana rafforza tutto il corpo, spirito compreso, permettendo di vedere le cose in maniera diversa, sotto un’angolazione più ottimistica, che vi permetterà di stare lontano dagli studi degli psichiatri.
Smettiamola di bere la palla dello squilibrio biochimico del cervello che arriva così, senza motivo: se siamo marci dentro, i nostri pensieri non potranno essere positivi, e basterà anche un lutto, o una perdita di lavoro per mandarci nel baratro più profondo, perché, da intossicati, SIAMO GIA’ DEBOLI.
I malati di mente NON esistono: esistono i malati di corpo che manifestano sintomi psicologici, non dimentichiamolo mai!

ALLA RICERCA DEL SONNO PERDUTO

Milioni, dico milioni di persone nel mondo, si girano e rigirano nel letto cercando di addormentarsi, e quando ce la fanno, si svegliano spesso, arrivando al mattino stanchi, irritabili e depressi.
Questo articolo non vuole assolutamente disconoscere le tantissime cause di natura psicologica che possono portare a soffrire di insonnia, ma vuole analizzare invece le cause fisiche che possono essere alla base di questo disturbo super invalidante.
Partiamo dal concetto che l’uomo è riuscito a distruggere un aspetto naturale, quale il dormire, sviluppatosi nel corsi di milioni di anni.
Ma osserviamo l’iter delirante di chi cerca un rimedio al proprio disturbo: prima tappa medico curante, il quale, se non ha voglia di stare ad ascoltare le vostre paturnie, vi rimanderà a casa con una bella prescrizione medica per una benziodiazepina, sia essa l’EN, il famigerato XANAX, il velenoso LEXOTAN e chi più ne ha più ne metta.
Cosa fa un tranquillante? Un tranquillante, una volta ingerito, agisce velocemente sui recettori GABA del cervello, creando un sonno completamente artificiale, dannoso, non riposante, e creando le basi per futuri disastri.
Sono infatti classi di farmaci pericolosissime, prescritte come se fossero noccioline, ma che creano una dipendenza pari a quella degli stupefacenti, perché tali sono anche se legali, e indeboliscono giorno dopo giorno il meccanismo naturale che il corpo pone in essere per addormentarsi.
E da qui, via ad aumentarne la dose per ottenere lo stesso effetto, essendosi sviluppata quella “tolleranza” tipica delle sostanze stupefacenti.
E quando non funzionano più, nessuno continuerà a cercare di capire perché non dormiate (vedi il mio articolo “La forsennata cura del sintomo”) ma vi somministrerà altre droghe, sempre più forti, ponendo ulteriori basi per disastri ancora più evidenti in futuro.
I tranquillanti sono ammalianti, come le sirene, ma dopo poco, dopo l’effetto piacevole iniziale, mostrano la loro vera faccia demoniaca (ma degli psicofarmaci tratterò bene con un altro articolo in seguito).
Ma invece mettiamo il caso che un dottore volesse capire perché non dormiate: anche lì, con le basi della medicina allopatica poco farà, attaccandovi elettrodi al cervello cercando di studiare i meccanismi del sonno, che, non raccontiamoci storie, rimangono ancora così misteriosi e affascinanti.
Cerchiamo, ancora una volta, di non essere lobotomizzati, e non vediamo il cervello come una parte del corpo staccata dalle altre (vedasi il mio articolo “Non siamo i mattoncini della Lego”). Esso viene irrorato dallo stesso sangue che irrora il vostro alluce, e se l’alluce magari vi duole per farvi capire che il sangue che gli arriva è tossico, carico di schifezze e malsano, il cervello ve lo dirà con i sintomi più confacenti alla sua natura, tra cui l’insonnia.
Un’alimentazione vegana, con una presenza massiccia di frutta e verdura crude, con tanta frutta secca, centrifugati, frullati inonderà il vostro corpo di sostanze benefiche che aiuteranno a ristabilire un equilibrio perduto, a patto di avere la determinazione di buttare nel cesso le benzodiazepine.
Nessun medico vi dice che toglierle è come disintossicarsi dalla cocaina: brividi, scatti d’ira, un incubo per chi cerca di disfarsene.
Abbiamo bisogno di multiple digestioni corrette, di andare di corpo spesso e bene, di disinfiammare il colon, disinfiammando così anche l’area celebrale.
Riprendiamoci il sonno perduto!

GAS NERVINO E BOMBE A MANO IN SALA OPERATORIA

Il cancro: un’epidemia, ormai ognuno di noi ha almeno un conoscente morto per questo motivo.
Milioni di dollari spesi per la ricerca e, per quanto se ne dica, i risultati sono zero.
Sì, zero, perché solo un lobotomizzato crederebbe a tutte le panzanate che continuano a dirci sui progressi fatti dalla ricerca. Ogni giorno c’è una nuova sostanza che promette di curarci: proteina di un corallo che si trova a 10.000 metri di profondita, la cartilagine di squalo, il veleno di un serpente che si trova solo a Cuba…
Ma perfavore!
Come si fa anzitutto a curare qualcosa di cui non si conosce la causa?
Io provo a darvi una spiegazione, che vi piaccia o no, e che non pretendo crediate, ma che spero vi farà riflettere.
Il tumore (e non il cancro) è semplicemente una sovraproduzione di cellule SANE che viene orchestrata dal sistema immunitario per un preciso scopo, e cioè quello di inglobare e delimitare qualcosa, una parte del corpo che altrimenti danneggerebbe l’intero sistema, questo per il principio che il corpo NON VA MAI CONTRO SE STESSO.
Questo agglomerato di cellule, fino a quando è irrorato dal flusso sanguigno, è assolutamente disgregabile con il procedimento inverso mediante “autolisi” cioè la capacità che il corpo ha di eliminare, in ordine di importanza, i tessuti vecchi.
Bisogna però smettere di continuare ad immettere nel corpo i veleni che quotidianamente inseriamo, primi fra tutti i cibi errati.
Se invece si continua a perseverare nell’errore, il tumore si trasforma, va in “cachessia”, significa che non è più adeguatamente ripulito dal sangue e va in putrefazione, metastatizzando nel corpo e uccidendo chi ne soffre.
Non servono le lauree per capire come l’approccio della medicina allopatica sia demenziale: o tagliano con il bisturi qualcosa che non sanno nemmeno perché si è formata, oppure irradiano con radioterapia o chemioterapia, due veri e propri veleni.
Ma come diavolo si fa a pensare che un veleno possa aiutare a stare bene un corpo che è già debilitato di suo??
Ma come si fa a non capire un concetto così ovvio.
Il corpo ha bisogno di aria, luce, cibo vivo e vitalizzato. E invece il medico combattente, armato di tutto punto, esplode le sue bombe in sala operatoria, togliendo escrescenze identificate come tumori (quando lo sono) che, puntualmente, tornano, più cattive e aggressive di prima, non essendo stata eliminata a monte la causa che le ha provocate; causa, si ripete, orchestrata comunque dal corpo, che tenta sempre, anche in condizioni disperate, di sopravvivere, e da qui, come già detto che parte la formazione di qualunque tumore.
Una donna viene uccisa già quando esce dopo una mammografia dove le hanno trovato un nodulo, che magari non è nulla, o che magari è un tumore che andrebbe approcciato secondo gli standard dell’igienismo, e cioè con il ribaltamento totale, in meglio, del proprio stile di vita.
Invece no…questi dottoroni in camice bianco, i primi loro a fumare e bere caffè, ti danno una sentenza di morte, ti spaventano, e tutti corri fra le loro braccia.
Mai nessuno di loro che intervenisse sullo stile di vita invece che tagliuzzando e riempiendo di chemio.
Chemio, si precisa, che viene maneggiata con cautela dagli stessi infermieri, per quanto pericoloso è il contatto con la pelle. Ma che diavolo di bene può fare una sostanza così?
Può fare del bene solo al portafoglio…degli altri.
Un giorno una mia conoscente, a cui avevano diagnosticato un cancro all’utero, è venuta a trovarmi.
Mi ha detto “Pietro, mi hanno tolto l’utero, ho fatto tante sedute di chemioterapia e radioterapia, vomitavo sempre, tuttora ho nausa, ho perso i capelli, mi è venuto il diabete, mi sono venute le piaghe sotto i piedi, ho sempre le vertigini e non mi reggo in piedi, però il dottore ha detto che sono guarita”.
Se non è questa la follia della nostra medicina moderna…

progetto salvadanaio

Un aiuto concreto alle persone in difficoltà

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